“La legge sulla corruzione la faranno ed è giusto che la facciano, però non esageriamo neanche sull’importanza perché le indagini si riescono a fare anche senza le norme”. Così il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone a margine di un incontro a Casal di Principe dedicato alla memoria di Don Peppe Diana (il parroco ucciso dalla Camorra nel 1994) commenta il nuovo stop al ddl. “Le recenti indagini di questo periodo – prosegue Cantone – dimostrano che le norme sono solo un pezzo, sicuramente però la legislazione va rinforzata”. Cantone, che giovedì sera parlerà a Servizio Pubblico nell’intervista di Sandro Ruotolo sottolinea che di “Incalza” in Italia ce ne sono tanti: “E’ per questo che bisogna intervenire a prescindere dal fatto che siano onesti o disonesti. Perché il rischio vero è che si creino meccanismi di incrostazione pericolosissimi”. Sulla corruzione è più duro il commento di don Luigi Ciotti. “Non è possibile che prima si fanno dei passi in avanti e poi tornano i compromessi su temi come prescrizione, corruzione e falso in bilancio. Contro l’illegalità – conclude Don Ciotti – non bisogna giocare ad aggiungere o togliere qualche parola”  di Fabio Capasso