“Se Maria Elena Boschi e Marianna Madia fossero state nel governo Berlusconi avrebbero dovuto sopportare angherie di ogni genere. Io le ministre dell’attuale governo le ho difese tutte e la stessa solidarietà noi non l’abbiamo avuta. In Italia il fatto che ci sia una donna con delle responsabilità ancora non si riesce ad accettare, ogni giorno ci si ritrova a parare colpi”. Lo ha dichiarato Giorgia Meloni, intervenuta questa mattina su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università Niccolò Cusano, in ECG Regione, con Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio. Le leader di FdI, dopo aver lanciato frecciatine a Renzi (“E’ il figlio segreto di Vanna Marchi”) e a Marino (“Un marziano, l’allegro chirurgo”), ha manifestato, a sorpresa, la propria ammirazione nei confronti di Angela Merkel: “In cuor mio ho una grande simpatia per la Merkel, vorrei una Merkel italiana, fa benissimo il suo lavoro, difende i tedeschi ed ha una grandissima qualità: non gliene frega niente di nessun altro che non sia il suo popolo,  lo difende prima di ogni altra cosa ed è normale. Io la Merkel Italiana? Magari”. Giorgia Meloni ha anche mandato un messaggio a Roberto Calderoli (senatore leghista), che aveva proposto di celebrare il Giubileo a Milano: “La corruzione è senza patria, l’expo è a Milano, non a Roma. Il Mose è in Veneto, non a Napoli”