Duro intervento di Laura Castelli, deputato del M5S, contro Matteo Renzi durante il dibattito sul prossimo Consiglio europeo alla Camera dei Deputati. La Castelli parte dall’Ue: “Questo piano Juncker fa talmente pena che mi viene il dubbio l’abbia scritto lei, presidente Renzi. Sembra che questo governo abbia infettato l’Europa di una peste bubbonica”. Matteo Renzi, durante l’intervento del M5S scambia biglietti con il ministro Poletti e con altri deputati e la Castelli lo riprende: “Lei giustamente viene in Aula per scambiarsi i foglietti con gli altri colleghi, invece che ascoltare i deputati, sarà perchè viene talmente poco qui in aula. Io sono contenata e felice che lei – afferma quando Renzi è intento a sfogliare il libro del vicepresidente della Camera, Simone Baldelli – che legga un libro e che nemmeno alzi la testa, quando un deputato le parla, sta leggendo le intercettazioni di Incalza?”, chiede ironica la Castelli, che tocca poi il tema delle grandi opere: “Lei glielo ha spiegato al vicepresidente della Banca Europea per gli Investimenti che la corruzione nelle grandi opere e la Mafia portano avanti questo paese? Lei glielo ha spiegato che non fa una legge anticorruzione proprio per sostenere le grandi opere ? – chiede il deputato M5S, che continua – Se ancora una volta lei ci parlerà di Tav, di grandi opere tipo Mose, io le assicuro che è a rischio lei e il suo governo” minaccia la Castelli e il Presidente del Consiglio risponde ridendo. “La magistratura andrà avanti a sottolineare come il suo governo gestisce consulenze e soldi degli italiani”. Qui Renzi scuote più volte il capo. Laura Castelli conclude il suo intervento: “Lei Presidente continua a gestire il paese come fosse cosa vostra, continuando così invece di andare in ferie con i voli di stato andrete tutti a Regina Coeli Poggioreale, a cominciare dai suoi ministri. L’incantesimo si è rotto”. Renzi impegnato con il suo smartphone si rivolge ai deputati democrìatici che protestano per le parole del Movimento 5 Stelle, e fa spallucce  di Manolo Lanaro