Sono stati rilasciati i dati Audiweb relativi a gennaio 2015. C’era molta attesa da parte degli addetti ai lavori, perché per la prima volta avrebbero dovuto essere rivelati i dati depurati dagli accorpamenti tra siti web diversi sotto lo stesso brand. Ma per averli bisognerà attendere ancora un mese.

Audiweb specifica che non ci sono problemi di alcun tipo, ma soltanto uno slittamento dei tempi tecnici per l’implementazione delle nuove regole di catalogazione. I primi dati “depurati” saranno quelli di febbraio che saranno rilasciati tra circa 30 giorni.

Fino a questo momento, alcuni grandi editori hanno stretto accordi con realtà più piccole per aggregare sotto il proprio brand i dati di traffico di altri siti (qui qualche esempio degli accorpamenti più curiosi). Un modo legale di “drogare” il mercato, ma che ha scontentato gli investitori pubblicitari che hanno chiesto, e alla fine ottenuto, maggiore trasparenza.

A dicembre, il presidente di Audiweb Enrico Gasperini aveva promesso a ilfattoquotidiano.it che a partire dal 2015 i dati rilasciati sarebbero stati quelli disaggregati. E svariate testate, nelle ultime settimane, hanno effettivamente iniziato a rescindere i contratti di partnership in vista di questo cambiamento. Bisogna quindi aspettare febbraio per vedere se e come si modificherà il peso delle “forze in campo”.

Il mese di gennaio è stato un mese da record per ilfattoquotidiano.it che ha registrato una media giornaliera di 480.472 utenti unici (suddivisi in 328,266 provenienti da Pc e 54,573 da mobile) e 2.135.000 pagine viste.

Utenti unici nel giorno medio (Total Audience) delle principali testate:

La Repubblica 1,700,486 (1,147,453 Pc e 594,814 mobile)
Il Corriere della Sera 1,349,791 (975,534 Pc e 406,091 mobile)
La Stampa 624,036 (384,334 Pc e 248,432 mobile)
Il Messaggero 594,488 (321,988 Pc e 276,329 mobile)
Il Fatto Quotidiano 480,472 (328,266 Pc e 154,573 mobile)
Il Sole 24 Ore 468,335 (344,108 Pc e 128,165 mobile)