Ieri la frase e la conseguente polemica: “Siamo schiavi del nazismo centrale del Nord Europa”, oggi Alessandro Di Battista ritorna sulle sue dichiarazioni senza fare marcia indietro: “Queste parole scandalizzano solo coloro che non soffrono. Uso il termine nazismo non per il popolo tedesco ma riferito alle istituzioni che stanno uccidendo i popoli. Viva la faccia della sana provocazione se questo è un modo per far parlare i media non di Berlusconi ma di come le istituzioni europee stiano distruggendo interi Paesi” scrive su Facebook il membro del direttorio M5s.

“Centosessantaquattro suicidi nel nostro paese per ragioni economiche solo dall’inizio dell’anno (dati Link Campus University) e 9 milioni di poveri dimostrano quello che stiamo dicendo – incalza il parlamentare – queste parole forti ci servono per dire che l’euro è una gabbia che ci riempie di violenza povertà e morte. Vi rendete conto che avere una banca pubblica che possa stampare moneta (e quindi permettere al governo italiano di turno di fare politiche monetarie, fiscali e valutarie) è un diritto della collettività? Ci stanno togliendo uno a uno i nostri diritti”.

“Il diritto di avere una casa (pignorano le prime case con una semplicità disarmante). Il diritto al cibo (denutrizione e malnutrizione sono fenomeni che ormai riguardano anche i bambini italiani). Il diritto al lavoro, a restare nel nostro paese, a non morire di cancro per rifiuti tossici sotterrati da qualche criminale sotto casa nostra. Succede tutto questo e i media ancora ad occuparsi di Ruby Rubacuori? – chiede – Queste le mie parole pronunciate ieri. Parole che scandalizzano qualcuno (generalmente coloro che non soffrono) e che spero arrivino a più italiani possibile”.