Fine dell’impennata, almeno per questa settimana. L’ascesa della Lega Nord nei sondaggi frena e già c’è chi collega questa leggera flessione allo scontro interno tra il segretario federale Matteo Salvini e il sindaco di Verona, poi defenestrato, Flavio Tosi. Fatto sta che il Carroccio perde terreno in tutte le rilevazioni di oggi, 13 marzo. Per Ixè perde lo 0,7%, per Swg il calo è dello 0,6. A questo si aggiunge la rilevazione di Lorien Consulting che oltre a registrare una flessione dello 0,5 ha anche suggerito l’ipotesi che il consenso per i leghisti sia arrivato ormai al massimo.

Secondo il sondaggio Ixè per Agorà (Rai3) il Pd si consolida primo partito italiano al 38,5% (+0,2%), ma scende la fiducia in Matteo Renzi e nel governo: rispetto alla precedente rilevazione il primo perde un punto percentuale (dal 42 al 41%) e due il secondo (dal 34 al 32%). Da notare che secondo gli elettori del Pd l’azione di Renzi viene rafforzata dalla rottura del Patto del Nazareno: lo pensa il 57% contro il 18. Quanto all’altro firmatario, Silvio Berlusconi, il 56% (contro il 31) degli italiani pensa che tornerà “protagonista” della politica. Tornando alla fiducia nei leader, al primo posto resta Sergio Mattarella (che passa dal 73 al 74%). Dietro di lui e Renzi tutti gli altri: Salvini (al 22% e in calo di due punti), Grillo (al 15%, in crescita di due punti), Berlusconi e Alfano (passati entrambi dal 13 al 14%). Nelle intenzioni di voto si nota un andamento simile a quello dei leader, a parte il Pd: il Movimento 5 Stelle cresce dello 0,8% (arrivando al 19,3%) mentre la Lega Nord scende dello 0,7%, attestandosi al 13,5%. Comunque con Salvini è d’accordo – secondo Ixè – il 66% degli elettori leghisti, anche se Tosi ottiene un non trascurabile 20%. Forza Italia, invece, si ferma al 12,6%. Il dato sull’affluenza alle urne, intanto, si attesta al 59,6%.

Per Swg, invece, a scendere oltre alla Lega sono anche Pd e M5s. Questo il quadro complessivo (tra parentesi il risultato della scorsa settimana): Pd 39,2% (39,8), Ncd 3,8% ( 3,4), M5s 16,5% (17,0), Fi 16,0% (14,7), Lega Nord 13,0%(13,6), Fdi 2,2% ( 2,3), Sel 3,2% ( 2,9), Prc 1,2% ( 0,9), Verdi 1,0% ( 0,7), Italia unica 0,6% (0,8).