Google segue l’esempio di Apple e apre il primo Google Shop all’interno di Currys Pc World, uno dei più famosi centri commerciali di Londra dedicati alla tecnologia in Tottenham Court Road. Non molto lontano dall’Apple store di Regent’s street. Sarà difficile raggiungere i 453 negozi Apple con 120 milioni di clienti, ma da Londra Google ha iniziato un percorso che apre un nuovo fronte di business per la società. In vendita c’è un’ampia offerta di smartphone e tablet Android, laptop Chromebook e Chromecast, il dispositivo che permette di vedere video e ascoltare musica online sulla propria tv.

I clienti del Google shop potranno seguire corsi ed eventi dedicati ai servizi di Google. Le lezioni spiegheranno come conservare i dati online in modo sicuro, come funzionano i dispositivi di Mountain View e come possono lavorare assieme. “Virtual Space Camps” saranno dedicati ai bambini per insegnargli le basi del coding, mentre gli insegnanti saranno invitati a eventi “Open House” per rimanere aggiornati con lo sviluppo delle nuove tecnologie.

Oltre a poter sperimentare dispositivi e funzioni software che arrivano dal mondo di Google, i clienti del negozio hanno a disposizione Portal, uno schermo surround avvolgente che grazie a Google Earth gli permette di girare il mondo. Il Doodle Wall è a disposizione di graffitari e di chiunque voglia giocare con il logo di Google, mentre il Chromecast Pod dà spazio a Youtube e a Google Play Movies. Un po’ showroom delle tecnologie, un po’ negozio classico, il Google Shop rappresenta l’evoluzione della Chromezone già aperta sempre a Londra e dedicata solo ai prodotti che utilizzano il sistema operativo, mentre in Australia sono comparsi dei punti vendita Androidland.

Questo è però il primo negozio che utilizza il brand di Mountain View, uno shop in shop all’interno di Curry Pc che dovrebbe essere seguito da altre due aree all’interno di altri punti vendita della catena a Fulham, ovest di Londra, e Thurrock nell’Essex. La montagna da scalare però è molto alta. Se con Android, Google detiene oltre l’80% del mercato degli smartphone, i negozi Apple vantano la più alta redditività al mondo (la media è di 6.000 dollari per metro quadro). Un successo che secondo i dati di Green street advisor, società di real estate, gli permette anche di spuntare prezzi più bassi per gli affitti nei centri commerciali.

Grazie alla notevole affluenza generata dall’apertura di un negozio della Mela, il canone di affitto è del 2% del fatturato rispetto al 15% chiesto agli altri punti vendita. Visti gli incassi però il 2% può essere una somma molto interessante. Secondo l’indagine gli Apple store sono visitati da un milione di persone ogni giorno e valgono il 12% dei ricavi di Cupertino.