Parapiglia febbrile durante il talk show di approfondimento Quinta Colonna, su Rete4. Ad accendere le polveri è l’intervento di una donna, in collegamento da un campo rom di Milano assieme all’inviato Roberto Poletti. Quest’ultimo si dimena tra una giovane rom, continuamente redarguita dal conduttore Paolo Del Debbio per le sue interruzioni, e una donna anziana che, brandendo una sigaretta accesa, difende con pervicacia la causa dei giovani zingari senza lavoro, giustificando l’atto del rubare: “A tutti piacciono le auto di grossa cilindrata. Figurati ai giovani. Perché un ragazzo non può avere una macchina simile? A voi non devono interessare i soldi con cui un giovane rom compra una bella auto, perché non date un lavoro e non ci aiutate. Come fa un giovane senza lavoro se gli piace un’automobile bella?”. A stento il timoniere della trasmissione placa gli animi esacerbati e rimprovera Poletti per l’uso “selvaggio” del microfono. Tra gag e misunderstanding, la polemica riprende ancora più aspramente nei minuti successivi, quando un uomo, in collegamento da Roma con la giornalista Nausica Della Valle, esprime la propria contrarietà al modus vivendi dei rom. “Rubate dalla mattina alla sera” – accusa – “voi me dovete spiega’ come ci può stare una Mercedes in un campo rom”. “Noi lavoriamo in nero”, ribatte una donna rom in collegamento da Milano. “Ma che cavolo me ne frega a me di quello che fai te”, replica l’uomo da Milano. Improvvisamente un giovane rom prende il microfono, sotto lo sguardo sbigottito di Poletti, e urla: “Che cazzo dici te, testa di minchia”. Ancora una volta, baraonda nel campo rom milanese, dove l’anziana donna, a mo’ di mantra, lamenta: “La macchina… con cosa la compra un giovane?”. Del Debbio si spazientisce, ammonisce i due inviati a tacere e toglie il collegamento: “Zitti tutti, va bene? Così non mi piace. Una cosa è discutere animatamente, una cosa è fare casino” di Gisella Ruccia