Il voto finale alla Camera della riforma costituzionale previsto per domani spacca Forza Italia. I verdiniani potrebbero astenersi, Gianfranco Rotondi (deputato di Fi) annuncia il suo ‘Sì’: “Non ci devono essere discipline di partito, nonostante lo sgarbo di Renzi, va votata per il bene del Paese, questa è una scelta coraggiosa”. Decisione in totale contrasto alla linea sancita da Silvio Berlusconi di bocciare il “pasticcio del governo”. “A dispetto di quello che si dice Berlusconi è un vero democratico, non ci sarà nessun contrasto, i parlamentari sono liberi di decidere secondo coscienza, accidentalmente potremmo essere la maggioranza a votare a favore“. Il “no” di Silvio Berlusconi riavvicina invece l’ala fittiana del partito. “Voteremo contro, è una scelta conseguente all’arroganza di questo governo, oggi prevale il nostro dna, abbiamo contribuito fino ad un certo punto, anche se alcune cose non erano gradite, per uno spirito costruttivo che ormai è sfumato – afferma il deputato Francesco Paolo Sisto – chi è causa del suo mal pianga se stesso, oggi Renzi piange le conseguenze delle sue scelte”. E sulle eventuali defezioni di domani, replica: “Il voto avrà ripercussioni sulla riforma non sul partito, non ci sarà una spaccatura endemica, discutiamo ma il mantra è l’unione, non bisogna indebolire il centro-destra, non si metterà in discussione la leadership di Berlusconi”  di Irene Buscemi