“Non solo andremo avanti con il nostro progetto di cura agli immigrati irregolari e senza tetto, ma cercheremo di esportarlo anche nei comuni vicini”. L’idea di Filippo Bianchetti, medico del progetto “Sanità senza frontiere” che dal 2009, nell’ambulatorio in cui lavorano 8 medici, 10 infermiere, 4 psicologi, 1 fisioterapista e 15 volontari, ha prestato cure gratuite a 482 utenti, irregolari e senza tetto, provenienti da 40 paesi diversi. Una forte opposizione al progetto cittadino è arrivata dalla Lega Nord. Secondo Marco Pinti, segretario cittadino della Lega Nord a Varese, “il sistema sanitario ha molti problemi e devono essere date delle priorità, e la priorità per noi va data a chi è nato e cresciuto qui”. “Non facciamo altro che garantire l’assistenza agli immigrati irregolari – ribadisce Bianchetti – stabilita per legge proprio dalla Bossi-Fini nel 2000 e che in Lombardia è molto poco applicata. E’ un compito che spetterebbe alle Asl ma che non viene svolto: non facciamo altro che aiutare le persone che sono prive di questa tutela, nonostante sia garantita per legge”  di Mario Catania