Immigrazione, situazione in Libia, ripresa economica. Sono questi i temi toccati dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella visita ai vertici delle istituzioni europee a Bruxelles. Come aveva già fatto a Berlino, nell’incontro con il presidente tedesco Joachim Gauck, il Capo dello Stato si è soffermato sulle questioni economiche in un colloquio con il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker: “Con lui ho parlato dei problemi della ripresa, che l’Europa deve stimolare. E lo farà anche grazie al piano per gli investimenti che porta il suo nome”, ha detto Mattarella, che in giornata ha anche incontrato il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, l’alto rappresentante Ue per gli Affari esteri, Federica Mogherini e  il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk. Inoltre, il presidente ha sostenuto la tesi che la questione degli sbarchi e quella libica siano strettamente intrecciate e vadano affrontate in sede comunitaria.

“Ho trovato molto apprezzamento su quello che l’Italia sta facendo e molta fiducia, come gli ultimi atti della Ue dimostrano” ha poi risposto il Presidente a chi gli chiedeva se a Bruxelles piaceva il ritmo delle riforme italiane. “Sono molto soddisfatto – ha proseguito – e spero che la mia visita possa essere utile nel dialogo del nostro Paese e che il nostro governo ha nell’ambito dell’Unione. Ho ricevuto da Bruxelles grande attenzione per l’Italia e il suo ruolo -ha aggiunto –  la condivisione sul fatto che bisogna lavorare per far crescere l’integrazione, non solo sul fronte economico monetario, ma su altri fronti”. Sulla questione della crescita è intervenuto il Commissario europeo agli affari economici, Pierre Moscovici, secondo il quale “Non si può paragonare la situazione di un grande paese come l’Italia, la terza economia dell’eurozona, paese importante a livello internazionale, con la Grecia. E’ importante che Atene resti nell’area euro – ha aggiunto – tutti gli sforzi che noi facciamo puntano proprio a questo”.

Nel corso della giornata ha trovato ampio spazio la questione degli sbarchi. A Bruxelles è emersa la necessità che l’Unione affronti in “maniera organica” sia “il problema dei profughi che approdano sulle nostre sponde” che quello “che riguarda la condizione di mancanza di strutture statuali in Libia e il rischio che vi si possano insediare propaggini del terrorismo alle porte del nostro Paese e dell’Europa. Sono problemi diversi – ha detto Mattarella – che hanno entrambi la Libia come punto nevralgico”.

Proprio la crisi libica ha costituito il tema principale degli incontri del Capo dello Stato: “Con tutti ho convenuto che la comunità internazionale appoggi in tutti i modi gli sforzi del mediatore Leon perché in Libia si raggiunga un cessate il fuoco e un governo di unità nazionale. Il problema dei profughi che dalla sponda Sud del Mediterraneo arrivano in Italia va affrontato in sede comunitaria“, ha ribadito Mattarella, che ha anche sottolineato il bisogno di sostenere gli sforzi dell’Onu per il dialogo “per aiutare il Paese a trovare stabilità e la ripresa di cui in questo momento ha grande bisogno”.

Infine, Mattarella ha giudicato positivamente la sua visita ai vertici delle istituzioni europee. Gli incontri, secondo il presidente, si sono svolti in un clima “molto buono e di grande rispetto reciproco e con una condivisione dell’esame dei problemi e delle esigenze che l’Unione ha di fronte”.