Il sindaco quasi eterno di Salerno (è stato eletto la prima volta nel 1993) ha stravinto le primarie del centrosinistra in Campania con un risultato che definisce eccezionale. E tutti i renziani stanno facendo buon viso a cattivo gioco. Vincenzo De Luca non è, infatti, il modello del politico costruito dall’iconografia del renzisimo, visto che è della vecchia scuola. E giudicare questa vittoria come il frutto di una grande operazione clientelare è sbagliato, perché è come se la Campania avesse chiesto un super sceriffo e pensa di averlo trovato in De Luca. Un neocandidato governatore su cui pende la legge Severino: è condannato per abuso d’ufficio in primo grado. Nel corso di tutta la campagna elettorale ha detto di essere tranquillo e ha parlato della necessità di un intervento politico sulla questione. E il vicesegretario Pd Debora Serracchiani si è già espressa, chiedendo chiarimenti. E ora la palla infuocata passa a Renzi. Il videoeditoriale di Enrico Fierro