Posizioni diverse, ma “chi vivrà vedrà”. L’accordo tra Lega Nord e Forza Italia ancora non decolla e mentre le elezioni Regionali si avvicinano i leader non riescono a trovare un’intesa. “Ad oggi”, ha detto il segretario del Carroccio Matteo Salvini, “con Silvio Berlusconi non c’è un accordo sul piano politico nazionale perché a Bruxelles sediamo su banchi diversi, lui difende l’euro che noi riteniamo una moneta sbagliata, lui è insieme alla Merkel, noi alla Le Pen. Abbiamo una visione di Italia e di Europa completamente diversa”.

Gli ha risposto poco dopo il consigliere politico di Forza Italia Giovanni Toti: “Forza Italia deve cercare di costruire una coalizione di centrodestra larga e vincente ma non siamo disposti ad essere presi in giro. Ma una mancata alleanza in Veneto metterebbe in discussione anche l’esperienza della Lombardia dove FI, Lega e Ncd sono al governo guidato da Roberto Maroni“. Minacce subito respinte dal governatore lombardo: “La maggioranza è solida. Non corriamo questo rischio”.

Il leader leghista, oggi a Barberino del Mugello nel corso di un tour nel Fiorentino, ha attaccato: “La Toscana è l’esempio migliore di una mancanza di opposizione per dieci anni. Nel senso che qua Fi e Pd hanno inciuciato per dieci anni. Noi vogliamo portare un po’ di aria nuova”. I contatti tra il Carroccio e il partito di Berlusconi vanno avanti da qualche settimana, ma le divergenze restano tante. “In Fi c’è un dibattito”, ha concluso Salvini, “chi vivrà vedrà. Sicuramente le porte sono chiuse per chi è al governo con Renzi, penso ad Alfano e alla sua immigrazione clandestina. Fi vedremo cosa vorrà fare in futuro”.

Toti continua a tenere aperta la porta alla Lega, ma non si è risparmiato l’attacco al “narcisismo di Salvini”: “Non siamo disposti”, ha detto a Tgcom24, “ad essere trascinati in giro da Salvini. Chi vuol costruirsi un piccolo successo personale sulle macerie del centrodestra, distruggendolo, non fa né la fortuna sua, né quella del Paese. Sabato Salvini va in piazza a manifestare contro il governo ma il suo atteggiamento garantisce una lunghissima vita al governo Renzi e penso che gli elettori lo capiranno. “Il nostro orizzonte è quello di costruire un centrodestra compatto. Consideriamo Ncd, come la Lega, nostri interlocutori, spero che le prossime due settimane servano anche agli alleati a chiarirsi le idee e a venire in una coalizione larga e vincente”.