La notte degli Oscar radical chic della ABC
Più che una notte da Oscar è stata una notte da incubo per la ABC, la televisione che anche quest’anno ha trasmesso la cerimonia delle statuette. Con gli ascolti in calo del 17% rispetto alla stagione scorsa e con il peggior risultato di audience degli ultimi sei anni, i produttori dello show (che viene realizzato in collaborazione con l’Accademy) hanno puntato il dito sulla conduzione di Neil Patrick Harris, troppo ego riferita e, secondo molti, troppo “difficile”, nel senso popolare del termine. E visto che gli Oscar, secondo anche i profili dell’audience, sono in pratica il Festival di Sanremo d’America (perdonatemi il paragone….) per l’anno prossimo si punterà sicuramente su di qualcosa di decisamente più classico, magari già visto, come l’inossidabile Billy Crystal…..

Quel figlio di buona donna di Sean Penn
La frase con la quale Sean Penn ha accolto la conquista dell’Oscar come miglior film da parte del regista messicano Alejandro Gonzales Innaritu sta ancora facendo discutere e parecchio. “Ma a questo figlio di buona donna, chi gli ha dato il permesso di lavoro….” ha sussurrato al microfono l’attore, poco prima di lasciare la scena sul palco al cast di Birdman. Parecchie sono state le proteste alle parole di Penn, soprattutto da parte di associazioni latino-americane che non hanno gradito la battuta, arrivata non dalla bocca di un cabarettista ma di un attore, seppur eccellente, ma decisamente non conosciuto per essere divertente….

Sbagliare per vincere (e per farsi squalificare)
Due squadre di basket femminile a livello liceale, in corsa per il titolo dello stato del Tennessee, sono state espulse dal campionato dopo che avevano fatto di tutto…..per perdere la partita che le vedeva opposte una all’altra. L’incontro tra Smyrna e Riverdale era l’ultimo della stagione regolare e, con i due licei già qualificati ai playoff, facendo due calcoli conveniva perderlo per evitare di incrociare al turno successivo la Blackman high, scuola campione in carica. All’ennesimo tiro sbagliato apposta di almeno mezzo metro da entrambe le squadre, l’arbitro della partita ha ritirato il pallone, cacciando le dieci giocatrici in campo dal parquet.

Il vizietto dei drink energetici
Un ragazzo texano di 26 anni, colpito da infarto mentre stava allenandosi in palestra, ha rivelato agli infermieri dell’ospedale dove è stato ricoverato, di consumare una decina di drink energetici al giorno, abitudine che andava avanti da qualche anno. La ‘confessione’ è arrivata dopo che il ragazzo, fino al momento del malore perfettamente sano, aveva minacciato di far causa alla palestra. Messo alle strette dal personale paramedico che si era accorto che qualcosa non andava dopo aver controllato i risultati degli esami del sangue, aveva poi ammesso il suo vizietto: “Le bibite energetiche – ha dichiarato – oltre a piacermi, mi aiutano in tutto…”.

24 anni dopo l’arresto torna il beniamino dei bambini
Negli anni novanta Pee Wee Herman era il personaggio televisivo preferito da milioni di bambini americani. La domenica mattina lo show che portava il suo stesso nome raggiungeva picchi d’ascolti che la tv in chiaro di oggi non si sogna nemmeno. Poi, in pochi secondi di un pomeriggio come tanti del luglio 1991, la carriera di Pee Wee si disintegrò in pochi attimi, dopo che la polizia locale di Sarasota, in Florida, lo arrestò mentre si stava masturbando all’interno di un cinema per adulti. Le sue foto segnaletiche, pubblicate in prima pagina da tutti i quotidiani americani, ne fecero una specie di “orco” da evitare, con tutto quello che aveva fatto, in televisione ma anche al cinema con un paio di film dai grandi incassi, che finì in un attimo nel dimenticatoio. Durante i 24 anni che sono trascorsi dall’arresto, Paul Rubens (vero nome dell’artista) ha più volte tentato di rientrare nel mondo dello showbiz, senza però troppo successo. Adesso Netflix, il portale internet che si è messo anche a produrre film e show per la tv (House of cards, per capirci) ha deciso di investire su di lui, proponendogli un film voluto da Judd Apatow, intitolato Pee wee’s big holidays. Una scommessa che servirà per comprendere se Pee Wee può essere riaccreditato del tutto, di fronte ad un pubblico che, come quello americano, quando si parla di sesso, fa fatica a concedere seconde chance.

Vietati i droni a New York: pericolosi per la salute dei cittadini (colpiti)
Non solo il governo centrale statunitense ma anche quelli locali stanno cercando di trovare una soluzione al problema dei droni. Il cielo di mezza America è letteralmente invaso da questi oggetti volanti diventati una vera e propria mania, soprattutto per chi voglia, con l’aiuto di una telecamera Go pro, di riprendere dall’alto panorami inaspettati. In spiaggia a Miami Beach, durante i weekend, i droni sono così numerosi che gli incidenti sono all’ordine del giorno, con turisti e bagnanti che corrono costantemente il rischio di venir colpiti dai velivoli sfuggiti al controllo. Per evitare una situazione simile a New York, dove, tra i grattacieli gli spazi di manovra sono ancora più stretti, alcuni membri del consiglio comunale della città, hanno proposto una vera e propria “no flight zone” per Manhattan, enfatizzando un regolamento che viene già applicato in 15 stati dell’unione, dove ai privati è praticamente vietato l’uso dei droni.

Se il frontman della rock band surfa sul nastro bagaglio
All’inizio del nuovo millennio, il gruppo rock Puddle of Mud faceva notizia con i loro brani che scalavano le classifiche di vendita, non solo americane. Quattordici anni dopo, finita la facile gloria dei momenti migliori, la band è tornata a far parlare di sè, ma non per la musica che ha composto e suonato, ma per la bravata di Wes Scantlin, suo leader e co-fondatore arrestato all’areoporto di Denver. Scantlin, evidentemente non lucidissimo, stava “surfando” sul nastro trasportatore dei bagagli, saltando da un bagaglio all’altro, come fossero delle onde da superare. Invitato più volte a smettere da parte della security, Scantlin alla fine è stato arrestato dalla polizia locale.