“E’ indubbio che ci sia una torsione rispetto al rapporto con il Parlamento. C’è l’idea che il potere legislativo sia nel governo e non nelle Camere e questo è distante dal dettato costituzionale”. Il segretario della Cgil Susanna Camusso commenta così il ‘rischio democratico‘ paventato dal leader della Fiom Maurizio Landini criticando il Jobs Act di Renzi. A margine di un convegno sulla riforma del lavoro, Camusso afferma: “Presenteremo una proposta di legge per uno nuovo Statuto dei lavoratori e, se necessario, sosterremo anche il referendum abrogativo dato che il diritto del lavoro è stato ampiamente saccheggiato dai provvedimenti del governo”. “Il referendum non ha alcun fondamento“, ribatte però il responsabile Economia e Lavoro Pd, Filippo Taddei  di Annalisa Ausilio

Articolo Precedente

Jobs act, la progressiva cancellazione delle tutele dalla Fornero a Poletti

next
Articolo Successivo

Jobs act: lavoro a minuti e nero di gruppo, così si licenzia il precariato

next