La legge sui delitti ambientali non può più attendere. È una legge che da 20 anni tutti i cittadini aspettano”. Martedì il ddl sugli ecoreati è tornato nell’Aula del Senato, ma gli ambientalisti e le associazioni non si sono fidate. Così, mentre a Palazzo Madama si discutevano gli emendamenti del disegno di legge a firma Realacci (Pd), Micillo (M5S) e Pellegrino (Sel), i tre partiti e 25 associazioni firmatarie dell’appello ‘In nome del popolo inquinato’ promosso da Legambiente e Libera, hanno organizzato un sit-in davanti al Senato per chiedere ai senatori “di dare una prova di responsabilità dinanzi al Paese ed approvare, senza altri rinvii, il Ddl”. “Non possiamo più attendere e – ha dichiarato Micillo – dopo un anno di lavoro in commissione, rinvii continui e tentativi di insabbiamento, adesso in aula al Senato ci battiamo per vincere la battaglia. Se questa legge fosse stata approvata prima, ingiustizie come quello della sentenza Eternit e il dramma della Terra dei Fuochi sarebbero state evitate“. Parole che trovano il consenso di Loredana De Petris (Sel) ed Ermete Realacci (presidente Pd della Commissione Ambiente Camera e presidente onorario di Legambiente)  di Manolo Lanaro