Camilla ha naturali boccoli biondi e occhi blu. Sorride e saltella, avvolta nel suo piumino rosa, mentre entra in un salone di bellezza del centro di Milano. Non sta nella pelle, oggi per lei è un gran giorno: si fa la manicure con mamma Giulia. Le estetiste la conoscono, la accolgono come una cliente affezionata. Lei corre a scegliere il colore dello smalto, si lascia incantare dalle polveri glitterate. Camilla ha 5 anni ed è una delle, tante, bambine che iniziano a frequentare i centri estetici in tenera età. Una moda che sta prendendo piede e arriva dagli Stati Uniti, dove le baby spa sono in costante aumento. Secondo una ricerca della International Spa Association, pubblicata sul New York Times lo scorso gennaio, in America 20.000 esercizi propongo trattamenti per i piccoli. Sono circa il 25% del totale e il 15% in più rispetto al 2009. L’offerta è varia: manicure, pedicure, massaggi viso e corpo, maschere di bellezza profumate. I prezzi oscillano dai 30 dollari, per una limata di unghie e passata di smalto, ai 3000 per una festa di compleanno a tema bellezza.

In Italia il primo centro estetico per bambine “dai 2 ai 12 anni” è stato aperto nel 2012 a Treviso. Il nome, Little Lolas, era ammiccante e l’iniziativa scatenò critiche e polemiche. Telefono Azzurro lanciò addirittura la petizione “No Little Lolas” per chiuderlo. La Spa “baby’s only” è rimasta un caso isolato, ma nelle grandi città prolificano i negozi di estetista che offrono trattamenti per bambini, accanto a quelli per adulti. A Milano uno dei primi è stato Recupero, in zona Navigli. “Chiariamo subito una cosa –puntualizza la titolare Eugenia- da noi non vengono bambine che sognano di fare le veline o le modelle. Non c’è niente di morboso, semplicemente diamo un servizio in più. Lo facciamo per passione, perché il ritorno economico è risibile. Da sempre badavamo alle ragazzine che accompagnavano le mamme. Erano affascinate dai prodotti, dalle creme, che adoravano annusare. Poi la figlia di una nostra affezionata cliente ha chiesto un massaggio come regalo premio per la pagella, da lì abbiamo deciso di prenderci cura anche delle piccole dai 4 anni in su. Offriamo trattamenti che emulano quelli degli adulti, ma fatti con prodotti e tecniche ad hoc”. Scorrendo il listino “kids beauty”, si trovano “massaggi alla mandorla, cioccolato, fragola e zucchero a velo” per 20 euro, “trucco per feste e body painting” a partire da 15 euro, “extensions colorate bicolor e fluo” da 10 euro.

L’ultima novità sono i beauty party. Classiche festicciole in cui tutte le estetiste si dedicano in esclusiva alle bambine e, assieme al taglio della torta e ai brindisi con le bibite, si fanno scrub, manicure, pedicure, trucco, parrucco e tatuaggi ad acqua. “Mi piacerebbe organizzare una festa così a Camilla – racconta Giulia – ma ho paura che la mamma di qualche compagna di asilo storca il naso”.  Brillantini e smalti, ma non solo. Oggi per le bimbe ci sono anche vere e proprie spa. Il Cavallino Bianco, grande albergo di Ortisei (Bolzano), propone trattamenti per “piccole principesse e giovani cavalieri dai 5 ai 15 anni”. Qui le estetiste si chiamano fatine e non fanno magie, ma massaggi profumati su un letto a forma di cuore, dove la principessina di turno potrà stendersi, con la mamma o un’amica, dopo essersi immersa nella vasca idromassaggio con luci colorate.

Il trattamento per due costa 150 euro, per uno 39. “Facciamo anche manicure e pedicure –racconta Petra, fata-estetista del Cavallino Bianco- Mettiamo un po’ di trucco, giusto un velo di fard e rossetto trasparente, il mascara solo se la ragazzina è un po’ più grande. Tante adorano indossare l’abito da principessa che forniamo con il trattamento. Lo usano anche per scendere a cena”. Al Cavallino bianco l’80% della clientela è italiana e il 20% straniera, ma il successo della spa per i piccoli è trasversale. “Le bambine hanno le idee chiare –spiegano- sanno già che colore di smalto vogliono, amano farsi fare i boccoli ai capelli, scelgono le profumazioni delle creme per i massaggi”. Pratiche diseducative? ”Assolutamente no – ribattono le estetiste – è un modo come un altro per divertirsi con la mamma o un’amica e per imparare l’importanza della cura del corpo e del benessere sin da piccole”. “Se oggi una bambina vuole truccarsi – spiega Eugenia del centro Recupero– ha a disposizione internet e tutti i tutorial di YouTube che vuole. Tanto vale imparare a farlo nel modo giusto, con i prodotti adatti, e a considerarlo un’eccezione divertente”. Non è d’accordo però la dottoressa Anna La Guzza, psicologa e direttrice del centro Amamente di Milano: “Nei bambini l’ imitazione delle attività degli adulti è un passaggio di crescita fondamentale. Nel caso di spa e estetica entra in gioco la riproduzione di un modello che vede la bellezza come un bene di consumo imprescindibile. Questo può causare anche distorsioni psicologiche, come sessualità precoce o scarsa autostima, che si possono trascinare fino all’età adulta. L’attenzione dei più piccoli al proprio corpo non è una questione estetica, ma di salute e, a quell’età, è ancora un dovere dei genitori”.