Prendi un’auto a benzina, aggiungici un motore elettrico, una grossa batteria e una spina. Che cosa ottieni? L’impressione di avere un paio di cilindri in più, o se preferisci decine di cavalli “gratis”. È così che la Mercedes concepisce la tecnologia ibrida plug-in, che è già entrata nella gamma della Casa di Stoccarda con la S500 Plug-in Hybrid, l’ammiraglia nella versione tecnologicamente più complessa. Un’auto, dice Eugenio Blasetti, responsabile prodotto Mercedes-Benz Italia, che offre “le prestazioni di una otto cilindri, con 449 CV di potenza e uno ‘0-100’ in 5,2 secondi”, nonostante sotto il cofano abbia “solo” un V6 di 3 litri.

L’ammiraglia tedesca ha un prezzo importante (da 118.000 euro circa), ma a marzo andrà in vendita il secondo modello ibrido plug-in della Mercedes, la più accessibile C 350 Plug-in Hybrid. Sarà disponibile nelle versioni berlina e station wagon e sarà una concorrente, per intenderci, dell’Audi A4 e della BMW Serie 3. Secondo quanto annunciato dalla Casa durante l’evento stampa Electric Day, a Milano, il quattro cilindri della C 350 offre le prestazioni di un sei cilindri. “Ha 293 CV di potenza, di cui 82 CV gratis”, dice Blasetti, nel senso che la tassa di possesso è calcolata sulla potenza della sola unità termica.

Rispetto a un modello equipaggiato con un sei cilindri 3.0 da 272 CV (leggasi un’Audi A4), la C350 avrebbe 21 CV in più ma pagherebbe “solo” 519 euro di bollo, contro i 710 del 3.000 della concorrenti. La batteria da 6,38 kWh si ricarica a una presa domestica in circa due ore e garantisce 31 km di autonomia elettrica. I consumi, omologati secondo il ciclo Nedc (ossia partendo con le batterie cariche, esaurendole e poi viaggiando ancora per 25 km), sono risibili: la C350 dovrebbe percorrere addirittura 47 km con un litro. Il prezzo d’acquisto, promettono in Mercedes, partirà sotto i 50.000 euro.

Con la C350 ibrida plug-in, la gamma dei modelli Mercedes “elettrificati” comprenderà dunque sia modelli “mild hybrid” diesel (chiamati BlueTEC Hybrid) in cui il motore elettrico supporta quello termico nelle fasi di crociera, sia ibride a benzina (come la S400 Hybrid) sia auto “puramente elettriche”, come la Classe B e la piccola Smart.

Ma è la tecnologia ibrida plug-in ad aprire nuove prospettive ai costruttori di lusso, perché permette di risparmiare su consumi omologati ed emissioni (i limiti europei per il 2020 impongono emissioni medie di CO2 per la gamma di 95 g/km) senza perdere in prestazioni. E anche se la tecnologia è complicata e costosa, sui modelli “premium” è facile ammortizzare il sovrapprezzo. Non a caso – oltre ai marchi “popolari” Toyota, Volkswagen e Mitsubishi – propongono o proporranno a breve modelli plug-in la Porsche (Panamera e Cayenne), l’Audi (A3 Sportback), la BMW (la i8), la Volvo (V60 e XC90). La Mercedes, dal canto suo, sul plug-in scommette pesante: di qui al 2017, avrà a listino un totale di 10 modelli ibridi plug-in.

Efficiency equals performance - as F1 has to make drastic steps in improving efficiency, so does the Mercedes-Benz production car development