Ah, le mode! Con Cinquanta sfumature di grigio nei cinema di tutto il mondo, è tutto un fiorire di tendenze sadomaso, alla ricerca di quel doloroso piacere (o piacevole dolore, fate voi) che Christian Grey fa provare alla candida Anastasia Steele. E visto che di sfumature pare non ne abbiamo mai abbastanza, ecco che spunta persino la “Fifty shades of grey Experience”. Si tratta, in pratica, della costosissima illusione di essere Anastasia, con tutti gli optional del caso inclusi. Per la modica cifra di 12mila dollari, infatti, qualsiasi inquieta signora può accaparrarsi un giro in elicottero, un vero e proprio contratto di sottomissione e una lunga sessione nella “stanza rossa del dolore”.

Sia chiaro, non ci sarà Jamie Dornan (il Mister Grey del film) ad attendervi. Dovrete “accontentarvi” di un professionista del sadomaso, scelto da una sorta di catalogo. Lo scenario sarà un appartamento di lusso a Los Angeles o New York e userete accessori firmati Kiki de Montparnasse, la griffe di grido per l’abbigliamento BDSM. Al momento di firmare il contratto di sottomissione, però, occhio alle clausole: dovrete essere “pulite e depilate”, non potrete ubriacarvi né consumare droghe, non potrete fare sesso con altri né comportarvi in maniera irrispettosa. Alle punizioni, ovviamente, ci penserà il Mister Grey di turno, mentre a voi sarà permesso soltanto segnalare, al momento della prenotazione, le pratiche preferite.

La prossima infornata di signore sadomaso è prevista per aprile. Nel frattempo, più di cinquanta donne hanno sborsato 12mila dollari per vestire i panni di Anastasia Steele e vivere due giorni tra lusso e sesso sfrenato. Legittimo (ancorché costoso) momento di evasione o mania collettiva da sbronza cinematografica? Forse è molto più semplice di quel che sembra: prostituzione maschile. Ammantata di cinematografico peccato, per carità, ma la questione non cambia. E se al posto delle danarose signore ci fossero dei maschietti pronti a sborsare uno sproposito per dominare sessualmente una donna? Sicuri che non avreste nulla da ridire?