Ecco le ricette per San Valentino dell’ex-rugbista amante dello street food: culatello di Zibello, culurgiones sardi e Cuculo calabrese. Perché il tocco afrodisiaco non lo dà l’alimento, ma la coppia.

Eclettico, fuori dagli schemi, anche da quelli del rugby e ancora di più da quelli dei fornelli. Chef Rubio, alias Gabriele Rubini, dopo il successo di Unti e Bisunti e I Re della Griglia, è ora impegnato con il Rugby Social Club su DMax (canale 52). Le sue ricette estreme e dissacranti sono sempre una sorpresa. Per questo il Fatto quotidiano ha chiesto al diretto e tosto Rubio, tutto tatuaggi e street food, un menu per la Festa degli Innamorati.

Gabriele, cosa ci prepari per San Valentino?
Sia chiaro, non sono un tipo da festa di San Valentino.

L’amore esiste e ha una sua festa.
Sì certo anche per me l’amore esiste ma ha molteplici forme, intensità e soprattutto durata; anzi ora che ci penso non sarebbe una cattiva idea introdurre l’obbligo di data di scadenza e istruzioni di conservazione a ogni relazione. Scherzi a parte, stabilito che il 14 febbraio è il giorno degli innamorati e che amare è un’arte simile a quella della buona tavola, ecco che in qualità di chef mi limito a dare qualche indicazione generale, ma quantità e mise en place le lascio alle voglie e alla fantasia di ciascuno.

Affare fatto. Qual è secondo te il menù ideale per una cena di San Valentino?
Senza dubbio deve essere trasversale, capace di soddisfare i gusti di qualsiasi tipo di coppia: tradizionale, omosessuale, di fatto, libera, clandestina. Dev’essere poi un menù stimolante: è un vecchio tarlo dell’umanità quello di ricercare gli alimenti afrodisiaci. Sembra uno scherzo ma si racconta che nell’antica Cina le corna di cervo venissero utilizzate per rafforzare la potenza e la virilità maschile e che l’erba di capra cornuta fosse adoperata per aumentare il piacere sessuale e la libido femminile. Sarebbe davvero difficile reperire questi ingredienti e certamente suonerebbe inappropriato per una cena romantica, come offrire una bella cesta di lumache al proprio partner (a parte che non è periodo). In fondo il desiderio sessuale spesso parte solo da uno stimolo visivo, tattile, uditivo oppure da un pensiero. Sono questi elementi che innescano una serie di reazioni chimiche nel nostro organismo e fanno crescere i livelli di dopamina e noradrenalina, cioè l’eccitazione e il desiderio.

Ora vai sullo scientifico.
Ok, senza andare troppo sullo scientifico e senza complicarsi la vita mangiare insieme, imboccarsi, stimolando gusto e olfatto, godendo totalmente del cibo sono gli ingredienti afrodisiaci più efficaci per una coppia e certamente più economici delle ostriche e dello champagne.

Ma ce lo proponi un menu vero e proprio?
Ok, per chi proprio è a corto d’idee e ha voglia di giocare con alimenti evocativi e decisamente più hot consiglierò un menù di tre portate che permette alla coppia di mantenersi leggera ma al tempo stesso carica d’energie.

Partiamo dall’antipasto.
Consiglio di godere dell’ottimo culatello di Zibello tagliato finemente e servito direttamente su tagliere di legno così da evitare danni nel caso di un raptus di passione improvvisa.

Piatto principale?
Come piatto forte consiglierei i culurgiones, pasta tipica della Sardegna il cui ripieno molto morbido e avvolgente è caratterizzato da patate, menta e pecorino. Si possono accompagnare con un sugo veloce di pomodoro e basilico altrimenti anche con del buon burro.

D’obbligo il dolce.
Sì, gran finale in dolcezza: l’ideale sarebbe impastare assieme al partner un bel Cuculo, tipico dolce calabrese che può essere al limone o all’anice ma che per la speciale occasione può essere fatto con delle gocce di cioccolato fondente al peperoncino.