Addio luci rosse. Le “zone di tolleranza” della prostituzione nel quartiere Eur, a Roma, non si faranno. Il piano era stato annunciato dal presidente del IX municipio, Andrea Santoro (Pd). Un’idea che era stata incoraggiata anche dal sindaco Ignazio Marino. Dopo le polemiche della Curia e del prefetto Pecoraro, è arrivato lo stop del Partito democratico di Roma. Al termine di una riunione di oltre tre ore al Nazareno, l’annuncio è arrivato dalla deputata renziana Lorenza Bonaccorsi: “Ripartiamo dalle politiche sociali. Le strade a luci rosse sono tramontate. Ora pensiamo a risolvere i problemi in modo serio”. Il Pd ha deciso di rifinanziare con 2 milioni di euro il “progetto Roxanne“, attraverso prevenzione, sinergie con la polizia, lavoro culturale e controlli sanitari. Il minisindaco Santoro si dice comunque soddisfatto: “In quattro giorni siamo riusciti a fare quello che non si era fatto in 15 anni: la giunta ha preso un’impegno con il progetto Roxanne e in Parlamento finalmente è stata calendarizzata una legge per regolamentare la prostituzione“. In commissione Giustizia al Senato è stato, infatti, discusso un disegno di legge in materia di prostituzione, presentato nel dicembre 2013. “Una norma che serve a regolamentare il mercato del sesso e la prostituzione volontaria – spiega una delle cofirmatarie, la senatrice Monica Cirinnà – attraverso Partita iva, ricevuta fiscale, controlli sanitari. Come si fa nell’Europa civile”  di Tommaso Rodano