Niente sesso, siamo inglesi. Però, se proprio dobbiamo farlo, speriamo che almeno sia più originale. Proprio in vista dell’uscita mondiale di Cinquanta sfumature di grigio, film tratto dal ben noto romanzo dallo stesso titolo e diventato un “cult”, nel Regno Unito è stata pubblicata una ricerca, partita da un sondaggio, sulla vita sessuale dei britannici. La rilevazione, che si è basata su interviste strutturate a 2mila persone, ha messo in luce come un quarto dei sudditi di sua maestà desideri una vita sessuale con molta più inventiva. Un britannico su quattro, quindi, non è assolutamente soddisfatto di quanto avviene fra e sotto le lenzuola, un dato che ha portato sondaggisti e ricercatori a indagare ulteriormente. Si è così scoperto che ogni 40enne del Regno Unito ha avuto in media, nella sua vita, sei partner, che la migliore vita sessuale è quella nell’età a cavallo fra 20 e 30 anni e che, soprattutto, il 30% dei britannici ritiene di aver avuto le migliori esperienze sessuali della sua vita con un partner precedente rispetto a quello attuale.

La ricerca, commissionata da un’azienda di integratori alimentari, Holland & Barrett, è stata presa talmente sul serio nel Regno Unito da essere riportata dai principali quotidiani e dai più importanti canali televisivi. Perché il momento è appunto favorevole, tutto il mondo è alle prese con l’uscita del film più chiacchierato del momento, San Valentino è alle porte, così come la stagione primaverile, tradizionalmente associata all’esplosione della passione. Quest’ultima, in particolare, sembrerebbe un po’ mancare ai britannici. E per rafforzarla, ha rivelato lo stesso sondaggio, le coppie del Regno Unito fanno sempre più ricorso ai video girati con gli smartphone, da condividere via WhatsApp o via e-mail, mentre l’industria del porno pare avere avuto una battuta di arresto negli ultimi mesi. La passione, insomma, va stimolata in casa, questo sembrano pensare le coppie annoiate che abitano al di qua della Manica.

Ancora, il 40% è assai poco fiducioso sul futuro e ritiene di non essere più in grado di provare la felicità sotto le coperte. Mentre circa il 50% ha ammesso che spesso preferirebbe dormire un po’ di più invece che soddisfare un partner che evidentemente ha un diverso ciclo del sonno. Così, spesso, si ricorre alle scuse più fantasiose, fra le quali le più quotate sono “mi ha punto un insetto” e “il cane ci guarda, non riesco”. Fra chi invece non vuole rinunciare a una regolare vita sessuale, sempre secondo il sondaggio, il modo più comune per accendere la passione di una serata pare essere proprio il più scontato: farsi le coccole sul divano, effusioni accompagnate da frasi d’amore, spesso in un linguaggio comune ai soli due partner. Per quanto riguarda invece il primo approccio, fra le tante formule utilizzate dai britannici sembra ancora prevalere la più classica: “Facciamo l’amore?”. A dimostrazione che anche in tempi di Cinquanta sfumature di grigio e delle bizzarre evoluzioni sessuali dei suoi protagonisti, alla fin fine, quello che conta è sempre e comunque la tradizione di sempre.