lucio corsi“Scrivere una canzone per me vuol dire raccontare una storia, descrivere situazioni o emozioni di precisi momenti, mischiando fatti reali a cose fantastiche per rendere tutto più bello o più brutto”.

Il mondo di Lucio Corsi, cantautore “glam” poco più che ventenne e nato in Maremma, è popolato da alieni, strani animali di campagna, dinosauri e uomini cocomero che fanno la loro comparsa, da protagonisti, nel suo primo disco che in realtà raccoglie i suoi primi due Ep, Vetulonia Dakar e Altalena Boy: “Il primo lo registrai nell’aprile dell’anno scorso mentre Altalena Boy a novembre – racconta –. Ci tengo a sottolineare che sono due Ep differenti, che non vanno a formare un vero e proprio disco, bensì una raccolta di due Ep. Da mesi sapevamo che la data di uscita era prevista per il 13 gennaio, ma la sera prima c’è stato detto che non era stato caricato nelle varie piattaforme e spedito ai negozi per problemi tecnici e che l’uscita sarebbe stata spostata al 16. Per rispettare la data annunciata abbiamo deciso di regalarlo, mi sembrava giusto, altrimenti sarei passato per cialtrone!”.

Personaggio bizzarro e dalla fervida immaginazione, Lucio inizia a suonare la chitarra a 14 anni: “Probabilmente iniziò tutto quando mio padre i fece vedere i Blues Brothers da bambino. Lo vidi precisamente 634 volte, imparando ogni scena a memoria. Da lì mi iniziò a entrare in testa l’idea di fare il cantante. La mia prima infatuazione musicale fu per i Genesis di Peter Gabriel, il periodo Progressive Rock. Tant’è che con il mio primo gruppo cercavamo proprio di fare quel genere matto, canzoni senza testo da 15 minuti con l’organo hammond! Successivamente iniziai scrivere brani miei in italiano ispirandomi ai cantautori del passato, Lucio Dalla, Ivan Graziani, Flavio Giurato e al glam rock di David Bowie, Iggy pop, Lou Reed e i T.Rex. Ovviamente non mi offendo se mi danno del cantautore, non è un termine negativo ed è ciò che vorrei fare nella vita”.

Nel suo primo Ep Vetulonia Dakar aveva reso protagonista la campagna maremmana e tutti gli animali fantastici che la popolano, con Altalena Boy, invece, il suo sguardo parte dalle campagne e migra verso le città puntando in alto, ancora più in alto di dove lo sguardo può arrivare. Qui si narra la leggenda di Altalena Boy, un ragazzino che dopo un giro della morte su un’altalena sparisce chissà dove. Il paese s’interroga e iniziano a circolare delle voci, che in breve tempo trasformano Altalena Boy in una leggenda.

Alieni racconta un incontro ravvicinato del terzo tipo: “Ho immaginato il loro atterraggio in una piazza di un paese come ce ne sono tanti in Maremma, tipo Montepescali o Vetulonia. Al loro arrivo gli abitanti riflettono sul fatto che questi marziani provengono dall’alto, e che così in alto l’uomo non ci può arrivare”L’Astronave è una canzone d’amore ambientata per la maggior parte a Grosseto. Le mura sono proprio quelle della città, le Mura Medicee”.
Godzilla invece, contiene una serie di riflessioni strampalate: “Le cimici mi sono sempre rimaste simpatiche, non vanno trattate male, hanno una loro dignità, come le falene. E poi non fanno male a nessuno”.
Migrazione generale dalle campagne alle cittàl’ho scritta per stare meglio a Milano. Per dare un anima ai palazzi e per guardarli con un altri occhi”, mentre Dinosauri “parla di un viaggio da Milano a Grosseto con una brutta sorpresa all’arrivo”.
Søren è una canzone composta “prevalentemente da riflessioni su vari argomenti, anche per salvare il mondo dalla tuta dell’Errea (nota marca di abbigliamento sportiva, ndr) che lo rovina inevitabilmente, rendendolo un po’ più brutto”.
Le api è “una serie di fotografie, riprese un po’ dalle mie esperienze e un po’ dall’immaginazione, dalla fantasia, che non è una bugia”.
Cocomero “probabilmente l’ho scritta perché mia nonna ha un ristorante. Comunque sia anche se non sembra è una canzone di protesta contro un certo modo di scrivere testi”. Chiude il disco Canzone per me “canzone d’amore e di chilometri
”.

Un disco d’esordio stravagante per i testi surreali, che promette bene, anche se è solo l’inizio di un percorso “che spero – dice Lucio Corsi – possa esser più lungo possibile. Chiaramente ho già canzoni nuove e non vedo l’ora di realizzare il mio primo vero disco, dieci pezzi, o nove o otto, mi piace essere sintetico!”. E per chi volesse vederlo dal vivo, queste sono alcune date del suo Altalena Boy Tour:

13.02 Roma – Klamm
14.02 Foligno – Supersonic (folk fest)
21.02 Desio – Spazio Jacaranda2
28.02 Torino – sPAZIO211
05.03 Siena – L’indiependente c/o La Diana
12.03 Perugia – Gesto
13.03 Lugano – Studio Foce2
24.03 firenze – obihall (con Bobo Rondelli)
09.04 Milano – Biko
11.04 Livorno – Cage theatre (con Bobo Rondelli)
25.04 Torre Annunziata (NA) – Debaser
08.05 Legnano (MI) – Circolone
09.05 Colle val D’elsa (si) – Sonar (con Bobo Rondelli)
15.05 Locorotondo (BA) – Docks 101
16.05 Terlizzi (BA) – Melkweg