Concedevano prestiti onerosi a tasso di usura, mascherati attraverso finanziamenti societari simulati. Soldi concessi anche a un avvocato romano che, messo alle strette, li ha denunciati facendo scattare un’indagine che ha portato al sequestro – eseguito dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Roma – di oltre 31 milioni di euro tra beni mobiliari e immobiliari. In particolare, si tratta di 20 immobili a Fondi (Latina), Padula (Salerno) e nel centro storico di Roma, di 3 autoveicoli di lusso (tra cui una Maserati Quattroporte) e numerosi conti correnti bancari. Posti i sigilli anche a 3 società formalmente panamensi e delle Isole Vergini Britanniche (in realtà gestite dall’Italia) e a un’immobiliare romana. La truffa sarebbe stata organizzata da Salvador Vicente Frieri Gallo e Giuliano De Angelis, entrambi già arrestati nel marzo 2013 per estorsione: il primo concedeva i prestiti usurai, mentre l’altro si occupava di procacciargli i clienti. Ma nei confronti di Frieri Gallo, formalmente residente in Colombia ma stabilmente in Italia da molti anni, è scattata anche l’accusa di evasione fiscale per non avere dichiarato disponibilità finanziarie costituite all’estero per decine di milioni di euro, tanto da essere presente, insieme al fratello, nella Lista Falciani