Continuano a trapelare particolari circa la natura dei conti correnti al centro dello scandalo Swissleaks, all’indomani della rivelazione della lista dei clienti della banca svizzera Hsbc da parte di diversi quotidiani internazionali. Secondo Le Monde, tra i titolari di conti bancari nella filiale svizzera dell’istituto di credito c’erano anche diversi uomini della ‘Golden chain‘, il gruppo dei principali finanziatori di Al Qaeda. Il quotidiano francese cita documenti condivisi con l’International consortium of investigative journalists. Tra questi figurano, per esempio, un principe saudita che in passato ha notoriamente fornito protezione a Osama bin Laden, un altro uomo della famiglia reale saudita la cui moglie ha inviato pagamenti a uno dei presunti attentatori dell’11 settembre.

Tra i titolari di conti, secondo Le Monde, anche l’ex tesoriere di un’organizzazione accusata di riciclaggio di denaro per Al Qaeda e il proprietario di una fabbrica bombardata dall’esercito Usa, perché sospettata di produrre armi chimiche proibite da vendere sul mercato nero.

La lista dei nomi appartenenti alla ‘Golden chain‘, spiega il giornale, era stata rinvenuta a Sarajevo nel 2002, durante un raid in una falsa fondazione che in realtà finanziava il terrorismo islamico. Alcuni di questi nomi erano poi circolati sulla stampa, mentre i servizi segreti americani indagavano sulla complessa rete di finanziamento di Al Qaida e del suo ‘sceiccò. Hsbc, però, non ha modificato in alcun modo i suoi rapporti con le persone risultate incluse in questa lista, continuando a gestire conti a loro intestati. Eppure, secondo un rapporto del Senato Usa datato 2012, i vertici della banca e il suo ‘servizio di conformità‘, che dovrebbe vigilare sulla natura del denaro versato dai clienti, sapevano che queste persone erano accusate di legami con il gruppo terroristico.