“Il Parlamento con decisione largamente condivisa ha contribuito a sanare una ferita profonda nella memoria e nella coscienza nazionale”. Lo ha dichiarato il presidente Sergio Mattarella, dopo aver partecipato alla celebrazione del Giorno del Ricordo che si è tenuta alla Camera dei Deputati. “Per troppo tempo – ha aggiunto il capo dello Stato – le sofferenze patite dagli italiani giuliano-dalmati con la tragedia delle foibe e dell’esodo hanno costituito una pagina strappata nel libro della nostra storia”. Mattarella ha sottolineato che “oggi la comune casa europea permette a popoli diversi di sentirsi parte di un unico destino di fratellanza e di pace. Un orizzonte di speranza nel quale non c’è posto per l’estremismo nazionalista, gli odi razziali e le pulizie etniche“. Il presidente Mattarella ha incontrato anche i rappresentanti delle associazioni delle vittime e dei loro familiari, insieme al presidente del Senato, Piero Grasso.

In giornata aveva parlato anche la presidente della Camera Laura Boldrini: rispetto alla tragedia delle foibe, ha dichiarato, “dobbiamo assumerci la responsabilità di aver negato o teso a oscurare la verità”. Un oblio dovuto “per calcoli diplomatici o convenienze internazionali”. Quella tragedia, ha detto fra l’altro Boldrini, “è un monito per il passato e per il futuro: contro l’intolleranza, le dittature, le guerre e ogni tendenza a nascondere la verità”.