“Scusi ma dovrebbe finire il più velocemente possibile di spiegare ai suoi ragazzi. Qui non è possibile. Sono previste le guide”. E’ un custode con tanto di divisa che mi ammonisce perché sto cercando di illustrare alla mia classe la funzione della meridiana nel Duomo di Milano.

“Abbia pazienza, io faccio il maestro. Sono qui con una scolaresca, non sto guadagnando. Sto facendo il mio lavoro”.

“Non è possibile. Se insiste sono costretto ad accompagnarla fuori”, replica il solerte guardiano.

Siamo nel monumento simbolo del capoluogo lombardo, in una delle chiese più importanti d’Italia. I miei ragazzi e le due mamme che mi accompagnano restano esterrefatti. A dir la verità anch’io. Provo a pensare alle cattedrali che ho visitato: Parigi, Siviglia, Londra, Madrid, Berlino. Non ricordo di aver mai visto nulla di simile. Ma può essere che mi sbagli: in alcune si paga l’ingresso.

Resta il fatto che lì di spiegazioni non ne posso dare. Avevo immaginato di illustrare loro la magnificenza dei tre immani finestroni absidali raccontando i 130 pannelli che contengono le storie del Nuovo e Vecchio Testamento; avrei voluto spiegare la tradizione del sacro chiodo sopra l’altare maggiore. Niente da fare. L’idea di una lezione d’arte in Duomo non s’ha da fare. Eppure dovrebbe essere il mio compito: la Veneranda Fabbrica del Duomo dovrebbe essere felice di avere degli insegnanti che educano i ragazzi ad apprezzare questo monumento. E invece a quanto pare sembrano più interessati ad “altro”: dal momento che ad un insegnante viene vietato di illustrare le bellezze artistiche del Duomo non resta che affidarsi alla guida. Sul sito della Fabbrica del Duomo trovo tutto: percorso da 60 minuti, 60 euro; da 90 minuti, 80 euro; da 120 minuti, 100 euro.

Intuisco che la regola sia stata stabilita per evitare che orde di turisti arrivino con la propria guida ma nel caso delle scolaresche, dove le famiglie sono costrette a sobbarcarsi le spese del viaggio d’istruzione, non sarebbe forse il caso di pensare ad una deroga ad hoc? Chissà che ne penserebbe Papa Francesco se sapesse che in una chiesa un maestro non può fare il maestro!

Un’ultima curiosità: in Duomo a Milano è vietato anche fotografare, filmare con qualsiasi mezzo, salvo con l’acquisto di un ticket. Slogan dell’iniziativa nata per i restauri necessari: “Dai valore alle tue foto”. Sborsati i due euro si ottiene un braccialetto rosso che funziona da lasciapassare. Una nota: è proprio necessario raccogliere questi due euro anche da un bambino in gita scolastica?