Lo Stato Islamico ha pubblicato un nuovo video di John Cantlie, l’ostaggio britannico in mano agli jihadisti divenuto cassa di risonanza del gruppo. Il video si intitola “Inside Aleppo“, (dall’interno di Aleppo). Lo riferisce il Site. Nella nuova puntata, il reporter britannico mostra dall’interno di Aleppo “le menzogne dell’Occidente“.

Cantlie, con un giubbotto marrone e in apparenti ottime condizioni di salute, si aggira tra le macerie di alcuni edifici della città: “Questa era un’area residenziale bombardata dai caccia sauditi prima e da quelli americani poi”, afferma mentre l’inquadratura si sposta in alto e mette a fuoco un drone che sorvola la città siriana. Altre immagini sembrano suggerire che ‘l’inviato dell’Isis’ si trovi in una zona periferica, una di quelle – non tante – sotto il controllo del gruppo. Cantlie quindi si sposta in un silos di grano, “che viene distribuito alla popolazione a prezzi più bassi di quelli del mercato”, e una scuola dove alcuni alunni recitano il Corano. “Non è vero che sotto lo Stato islamico l’istruzione soffre”, dice Cantlie: “Qui si formano i mujaheddin della nuova generazione”.

Il video, distribuito dal network dell’Isis Al Hayat, è di altissima qualità e mostra un montaggio professionale in linea con le altre pubblicazioni del gruppo. A differenza degli altri video di Cantlie, però, contiene per la prima volta una minaccia diretta all’Occidente, in particolare alla Francia. “Faccio appello a tutti i miei fratelli francesi: lanciate attacchi individuali, uccideteli con i coltelli”, afferma in francese uno jihadista “arrivato dalla Francia” e intervistato da Cantlie nel video. Il miliziano si felicita degli attacchi di gennaio a Parigi, definendo “un’operazione eccezionale” quella di Mohamed Merah, autore della strage di Tolosa.

Un altro miliziano spiega che i raid della Coalizione non piegheranno l’Isis: “Non hanno capito chi siamo e cosa sia la nostra religione. Pensate a quanti sono morti per la nostra causa. Siamo ancora qui. Anche l’uccisione di Al Zarqawi (il leader di Al Qaeda in Iraq, ndr) o di altri leader non ci fermerà, anzi”, dice il miliziano.

Le sequenze sono inframezzate dalle immagini di quella che viene presentata come “la vita normale di Aleppo”: un uomo prepara delle pizze, un ragazzino vende frutta e verdura, giovani miliziani del “media center” dell’Isis diffondono comunicati a un banchetto.

“Cantlie afferma che è l’ultimo video della serie, ma non è detto che sia così: oramai è divenuto un Vip dell’Isis, con tanto di fan”, ha commentato la ‘cacciatrice di jihadisti’ Rita Katz, fondatrice del Site. Addirittura, a suo giudizio, nell’ultimo video “Cantlie viene presentato come un uomo libero non più come un prigioniero”. In realtà, il britannico era apparso in abiti civili anche negli altri due reportage, a Mosul e Kobane, salvo poi tornare in video in tunica arancione per la serie “Lend me your ears“.