Cucina naturale vuol dire cucina sostenibile, per la salute e per il pianeta. Di questo parleranno per un’intera giornata gli ospiti che si alterneranno sul palco di Identità Golose 2015, il congresso internazionale di cucina che si tiene a Milano dall’8 al 10 febbraio e che saranno protagonisti di “Identità Naturali”. Il giorno di apertura, domenica 8, è dedicato anche all’introduzione del tema della undicesima edizione dell’evento: “Una Sana Intelligenza”. Dopo la “Golosa Intelligenza” dello scorso anno, stavolta i grandi chef stranieri insieme a quelli padroni di casa spiegheranno come fanno a coniugare la golosità di un piatto con il suo essere salutare. Gola e benessere possono infatti andare a braccetto: a svelare i retroscena ai fornelli di piatti tanto belli quanto buoni (non solo al palato ma anche per la salute di chi li mangia e del pianeta) saranno famosi nomi della gastronomia internazionale, a partire da Alain Ducasse.

Nella sezione “Identità naturali” gli chef non realizzeranno soltanto piatti a base di verdure: l’obbiettivo è principalmente la creazione di pietanze gustose e bilanciate a livello nutrizionale. Non esiste una definizione univoca di cucina naturale e proprio per questo ogni anno all’interno di Identità Golose se ne parla, confrontando diversi punti di vista, o meglio diversi modi di interpretare l’idea di cucina sostenibile. Fra questi: l’equilibrio fra gli ingredienti, l’uso di materie prime poco lavorate, le tecniche di cottura impiegate.

Tra i protagonisti di questa edizione Simone Salvini (Organic Academy) che presenterà i legumi in maniera del tutto originale, Loretta Fanella (Pasticciere consulente) con i suoi dessert salutari e pensati anche per chi è intollerante o allergico ad alcuni alimenti, la chef vegana e crudista Daniela Cicioni. Ci saranno anche Fabio Abbattista (Leone Felice – Erbusco, Brescia), pronto a stupire il pubblico con tre ricette dai sapori territoriali, Simone Tondo (Roseval – Parigi), che si concentrerà sulla ricerca del cromatismo a tavola e delle proprietà degli alimenti legate ai loro colori.

I vegetali avranno un posto d’onore nell’alta cucina grazie all’intervento di Sergio Bastard (Casona del Judío – Santander, Spagna). Le pizze naturali e i dolci senza zucchero di Matteo Aloe (Berberè – Bologna) e la cucina a base di legumi e ortaggi della chef Femke van den Heuvel (VlamindePan – Haarlem, Olanda) accompagneranno verso l’ultima performance, quella di Cristina Bowerman (Glass Hostaria – Roma), che parlerà delle conseguenze della scomparsa delle api sugli ecosistemi naturali.

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