Robert Walser è uno scrittore e poeta svizzero di lingua tedesca poco conosciuto ma è uno dei grandi,  aveva l’ammirazione di Kafka, Musil, Benjamin e Canetti, vi bastano come credenziali?
Un giorno ho aperto I Fratelli Tanner e mi sono subito innamorato della sua parola, una folgorazione lieve e nello stesso tempo violentissima, le prime pagine di questo libro ti lasciano addosso una sensazione di leggerezza inviolabile, parola dopo parola sentivo nascere in me il desiderio della vita e della libertà, e la vita era continuare a leggerlo e la libertà era restare inchiodato alla poltrona.
Uno scrittore trasparente e denso, fragile e possente, leggere Walser è passeggiare sotto la neve senza sentire freddo ma un tepore misterioso che scende nel sangue, la sua scrittura è un soffio che fa oscillare la trama sottile dell’essere, senti la follia ma non hai paura, è una follia buona che si lascia accarezzare, come una gatta che fa le fusa, e ti abbandoni al suo fluire, protetto dalla sua ironia, dal suo sorriso interiore, le sue parole sfiorano zone della psiche ancora inesplorate. Come tutti i grandi scrittori Walser è un esploratore, e il coraggio dei suoi passi ci porta verso nuovi stupori…
Aforisma del giorno
Se non ci fossi dovrebbero inventarti, così mi dicono,
ma io non ci sono, sono inventato e attendo di esistere.