Con 89,5 milioni di euro di investimento, l’attuale Fiat Chrysler Automobiles (prima Chrysler group) è stato il principale investitore pubblicitario televisivo del Super Bowl – la finale del campionato di football americano – fra il 2010 ed il 2014 fra i costruttori auto. Poi ci sono la Hyundai (69,8) e la Volkswagen (68,1). Nella graduatoria assoluta occupano il secondo, il terzo ed il quinto posto. Le vendite del 2014 dicono che FCA ha speso bene i suoi soldi: con gennaio sono saliti a 58 i mesi consecutivi di crescita dei volumi negli Stati Uniti, cioè il secondo mercato dell’auto al mondo. Nel solo 2014, le vendite sono schizzate del 16% rispetto al 2013, ed hanno raggiunto il livello massimo dal 2006 in poi. Soprattutto grazie alla Jeep (+41%), ma anche alla Fiat (+7% per merito della 500L i cui volumi sono lievitati del 68%).

Il 49° Super Bowl – disputato a Phoenix e vinto dai New England Patriots che tornano nell’albo d’oro dopo 10 anni – ha di nuovo visto impegnatissima FCA che ha approfittato della vetrina planetaria (quasi un miliardo di telespettatori stimati, attorno ai 120 milioni solo in Nord America) per lanciare i due modelli fabbricati a Melfi, la Fiat 500X e la Jeep Renegade, e rendere omaggio al secolo della Dodge. La sola messa in onda di uno spot di 30” costava circa 4,5 milioni di dollari e FCA si è assicurata un minuto sia per 500X sia per Dodge, mentre per Renegade ha optato per 90”. Secondo un sondaggio di USA Today Ad Meter, lo spot della pillola blu per la 500X è risultato il terzo più apprezzato, ma il primo dell’automotive. Una soddisfazione nazionale visto che la produzione di “Blue Pill” è dell’italiana Filmmaster, che ha girato il filmato promozionale sulle colline toscane. In testa alla classifica assoluta di gradimento ci sono le pubblicità di Budweiser e Always.

Mercedes AMG super Bowl 2015

L’analisi di Twitter Counter blog sui “cinguettii” rivela invece che McDonalds è il brand più citato: 319.532 tweet su 1,2 milioni con riferimenti ai marchi. Fra i costruttori auto compaiono nelle top 10 “solo” la BMW (che ha puntato sull’elettrica i3), quinta a quota 83.081, e la Nissan (che ha pubblicizzato la GT-R LM Nismo), ottava con 59.518. Al terzo posto del segmento c’è la Toyota (41.929) seguita da Lexus, Kia, Chevrolet, Ford, Mercedes-Benz (che sembrava inizialmente “disinteressata” all’evento) e Jaguar. Secondo il parametro Social ROI, ovvero il ritorno sui social media in base all’investimento, solo una casa automobilistica è fra i primi dieci, di nuovo BMW. Di sicuro, la sfida tra le stelle della”national football league” è stata un affare anche per la rete NBC per la quale erano stati stimati incassi attorno ai 290 milioni di dollari.

Lo spot Fiat al Super Bowl 2015: l’ormai celebre storia della “pillola blu” che trasforma la 500 in una 500X

Lo spot Jeep al Super Bowl 2015: la Renegade protagonista

Lo spot Dodge al Super Bowl 2015: “S’impara tanto in 100 anni”

Lo spot BMW al Super Bowl 2015: “Ci vuole un po’ per abituarsi alle grandi idee”

Lo spot Mercedes al Super Bowl 2015: il coniglio e la tartaruga (sulla GT AMG)

Lo spot Nissan al Super Bowl 2015: “Con papà”

Lo spot Toyota al Super Bowl 2015: l’atleta paraolimpica Amy Purdy e le parole di Muhammad Ali in “Quanto sono grandiosa”

Lo spot Lexus al Super Bowl 2015: “Make some noise”

Lo spot Kia al Super Bowl 2015: Sorento, “la fuga perfetta”