Riteniamo rotto il patto del Nazareno, non ci sentiamo più legati nella condivisione totale del percorso delle riforme perché è venuto meno un presupposto fondamentale: la scelta comune del presidente della Repubblica. Non faremo comunque i kamikaze, la legge elettorale e la fine del bicameralismo sono fondamentali per questo Paese, ma non ci sentiamo di dover votare tutto per forza”. Così il consigliere politico di Forza Italia Giovanni Toti al termine dell’Ufficio di Presidenza riunito a Palazzo Grazioli disertato e sconfessato dal dissidente azzurro Raffaele Fitto. “Questo è un organismo statutario e ha piena legittimità – ribatte Toti – Fitto avrebbe fatto bene a venire e dire la sua” di Annalisa Ausilio