Breve, proiettato sul futuro, volto a incoraggiare le riforme ma anche a dare un altolà alla deriva dei partiti che sfocia nell’antipolitica. Sono le indiscrezioni sul discorso di insediamento del nuovo presidente della Repubblica Sergio Mattarella, secondo quanto , secondo quanto riportano i retroscena dei quotidiani, la linea del discorso di insediamento del nuovo presidente della Repubblica. Con un passaggio “su cosa si può fare per riconnettere i cittadini alle istituzioni”. Unità nazionale a tutti i livelli, dal primo all’ultimo degli italiani per tentare l’aggancio definitivo alla ripresa, per rendere l’Italia più moderna, competitiva: in una parola veramente europea.

Chiuso con i suoi più stretti collaboratori il nuovo presidente della Repubblica ieri sembrava voler parlare più con gli atti che con le parole. Certamente il presidente dedicherà una parte del suo intervento alla politica che ha un ruolo essenziale in questa opera di ricucitura del Paese e per questo è certo che Mattarella “sosterrà e incoraggerà” il percorso riformatore. ma si tratta di un problema più ampio nella percezione del presidente: l’Italia è veramente “lacerata” nel profondo, nel suo tessuto sociale e i disagi e le tensioni vanno allentati il più rapidamente possibile. “E le risposte non possono essere solo di carattere nazionale”, spiegano i suoi collaboratori. Devono essere risposte “europee” per quanto riguarda l’uscita dalla crisi e le strategie ormai inevitabilmente comuni. E addirittura internazionali se si vuole veramente affrontare il problema del terrorismo islamico che Mattarella ha già fatto capire di non sottovalutare.

Poi c’è ancora la politica: in molti leggono come una sorta di apertura alla pacificazione l’invito allargato a tutti i leader dei partiti che permetterà domani a Silvio Berlusconi di essere al Quirinale, tra i protagonisti della breve cerimonia di insediamento. Il Cavaliere ha preso al volo la mano che gli è stata tesa per un ritorno formale nel palazzo più sacro delle istituzioni dopo gli anni di ruvidi rapporti con Napolitano. e da Forza Italia si accredita una telefonata diretta di Mattarella al Cavaliere. Telefonata che viene smentita da ambienti del Quirinale.

Tornando al discorso, saranno messi al centro dell’impianto i bisogni e le speranze dei cittadini, squarci di vita reale con le difficoltà segnate dalla crisi. Mattarella cercherà anche di spronare i cittadini, di rianimare l’orgoglio nazionale attraverso iniezioni di adrenalina che curino la malattia della rassegnazione, del “tanto non cambia niente”.