Un territorio e le sue tradizioni si raccontano anche attraverso la cucina e i piatti tipici. Se poi parliamo di Toscana il discorso si fa ancora più interessante: in una delle mete per eccellenza del turismo enogastronomico che affianca con pari importanza quello culturale, è stato lanciato il contest “Storie di piatti e territori”, promosso dalla Regione. Consiste nell’affiancare storie e ricordi ai piatti tradizionali toscani. Nel più classico dei modi che si addicono al popolo del web attraversando più generazioni.

Si partecipa collegandosi al sito dedicato e lì si inserisce il proprio racconto, nel quale è possibile citare i personaggi della propria famiglia, gli aneddoti, gli episodi per ciascuno unici legati alla preparazione di un piatto, che siano la pappa al pomodoro o la panzanella preparate dalla nonna o quelle sperimentate e perché no rivisitate in una cucina certamente più moderna.

Tutti invitati a partecipare: cittadini amanti del cibo e della cucina, blogger, giornalisti italiani e stranieri, l’importante è raccontare la “propria” Toscana e un ricordo che sia legato al suo territorio attraverso la storia e la ricetta di una pietanza. «Vogliamo raccogliere un certo modo di vedere e raccontare la nostra Toscana – ha commentato l’assessore regionale a Cultura, Commercio e Turismo Sara Nocentini – un modo costruito sulla quotidianità, in questo caso culinaria, che forma il tessuto di esperienze familiari e professionali. Il viver bene in Toscana sarà la chiave di lettura, uno dei biglietti da visita che presenteremo anche all’Expo15».

Oltre che sul sito www.storiedipiatti.it, le ricette più interessanti e i racconti che le accompagneranno saranno raccolti in un ebook gratuito che verrà presentato in occasione di Expo. Infine, non meno importante, l’aspetto solidale di questo contest all’insegna della toscanità: il racconto dal vivo, da parte degli autori, delle storie selezionate, e un assaggio “reale”: le migliori ricette verranno sperimentate, insieme Ragazzi di Sipario, il gruppo di giovani con disabilità che lavorano nel ristorante dello Spazio Alfieri a Firenze.

www.puntarellarossa.it