“Non l’ho scritto io il post sulla nostra pagina Facebook, ma non lo rinnego. Inserito nel contesto di quella discussione non era un inno alla violenza ma il segno d’un bisogno di autodifendersi, perché se un compagno vuole andare in manifestazione molto spesso deve uscire con caschi e bastoni”. Così Luca Persico, frontman dei 99 Posse, ospite del centro sociale Dordoni di Cremona per un concerto. I 99 Posse sono stati messi sulla graticola perché dopo gli scontri con la polizia avvenuti sabato 24 gennaio nella città lombarda, manifestazione convocata in risposta al pestaggio di un attivista di sinistra da parte di alcuni militanti di estrema destra, sulla loro pagina Facebook era apparso un post con su scritto: “Onore a chi lotta. Più bastoni meno tastiere”. “Ma quelle parole sono state travisate” ha detto Persico, che ha tenuto la stampa ben lontano prima del concerto e ha risposto solo alle domande di una giornalista di una radio”  di Fabio Abati