Primo voto e prima fumata nera. Il candidato Pd Sergio Mattarella non raggiunge il quorum (si ferma a 5 voti) per essere eletto presidente della Repubblica, ma la prova è solo rimandata alla quarta votazione quando la maggioranza necessaria per l’elezione si abbassa. Come da copione, sono 538 le schede bianche, 120 (quasi tutti i grillini) i voti per Ferdinando Imposimato, 49 le preferenze per Vittorio Feltri (candidato da Fdi e Lega Nord), 37 per Luciana Castellina (proposta da Sel), 25 per Emma Bonino, 23 per Stefano Rodotà (sostenuto ancora una volta dagli ex M5S). Romano Prodi si ferma a 9 voti, tra cui c’è quello di Pippo Civati.

Se il Pd compatto appoggia la candidatura di Mattarella, Forza Italia è in piena crisi di nervi. “Renzi ci ha preso per i fondelli”, ha commentato Silvio Berlusconi con i suoi. A metà pomeriggio, dopo l’assemblea dei grandi elettori azzurri, l’ex Cavaliere ha fatto sapere che “voteranno scheda bianca a partire dalla quarta votazione”. Un gesto che lui definisce “una questione di rispetto”. Berlusconi ha chiamato l’ex ministro Dc e ha cercato di intestarsi un timido via libera. Ma i problemi sono dentro il suo partito: “Le riforme non vedranno mai la luce come leggi della Repubblica”, ha detto ai suoi sempre più nervosi. L’ala fittiana però è sempre più nervosa e ha chiesto, per l’ennesima volta, l’azzeramento delle cariche dentro Forza Italia: “Il patto del Nazareno è finito”, gli hanno ribattuto. Dal Pd credono poco alla minaccia, e intanto Renzi pensa solo a portarsi a casa il risultato. “E’ una bellissima giornata”, dice l’uomo delle riforme Denis Verdini. Ma Berlusconi, nonostante il pressing di Gianni Letta e Fedele Confalonieri, non ce l’ha fatta ad accettare: “Questioni ideologiche, non personali” ha spiegato Francesco Paolo Sisto.

Matteo Renzi invece è riuscito nell’operazione più difficile: ha compattato il Partito democratico intorno a un nome che sembra mettere tutti d’accordo e al tempo stesso dare un brutto colpo al patto del Nazareno. “E’ una scelta che riavvicina la minoranza al segretario”, ha detto il deputato della minoranza Pd Stefano Fassina, “ed è un percorso giusto che aiuta il clima nel Pd”. Il presidente del Consiglio ha incassato il sostegno di Sel, Scelta Civica e Popolari per l’Italia. In questo momento Mattarella avrebbe dalla sua circa 580 voti, con un margine di 75 voti sul quorum necessario per l’elezione nella quarta votazione (505). A questi si starebbero aggiungendo anche 15 senatori del Gal, eletti con il centrodestra, mentre parte di Ncd sta valutando la possibilità di appoggiare la candidatura democratica.

Renzi ha cercato in ogni modo di convincere Berlusconi per far convergere Forza Italia (e di riflesso Ncd e Udc) su Mattarella. Ma non c’è riuscito. Il curriculum del giudice costituzionale potrebbe leggersi in effetti in chiave anti-berlusconiana, non fosse altro per le dimissioni che l’ex ministro Dc dette ai tempi del governo Andreotti per protesta contro la legge Mammì che fu una sorta di sanatoria che dette il via definitivo alla crescita dell’impero televisivo di Fininvest. Un capitolo della vita di Mattarella su cui Renzi si è soffermato con orgoglio durante il suo discorso all’assemblea dei 446 grandi elettori democratici: “E’ uno dei pochi che ha avuto il coraggio di dimettersi. Ci sono momenti, non entro nel merito, in cui rispondendo alla propria coscienza qualcuno può dire che rispondendo all’ideale perde la poltrona”. Il segretario del Pd ha definito Mattarella un “difensore della legalità” e “della Costituzione che non significa imporne l’intangibilità ma essere capace di difenderla e valorizzare i processi di transizione nel pieno rispetto delle regole”. Infine il leader Pd ha elogiato anche il lavoro fatto per il Mattarellum (“che ha restituito il rapporto tra eletti e elettori”), per l’abolizione della naja e per la gestione della guerra dei Balcani da ministro della Difesa. Renzi è stato molto deciso con parlamentari e consiglieri regionali: “Dopo questo candidato non c’è nessuno. Non ci mettiamo a fare giochini. Non sarebbe una sconfitta normale“.

Fuori dai giochi ancora una volta invece i 5 Stelle. Il voto online, nonostante nella lista ci fossero anche nomi politici (addirittura Romano Prodi e Pierluigi Bersani) ha dato la vittoria a Ferdinando Imposimato. E loro compatti, almeno per le prime tre votazioni, scriveranno il nome del magistrato. C’è stato però un segnale molto forte: al secondo posto è arrivato il professore di Bologna. Una parte del Movimento, forse per la prima volta, è pronta a tapparsi il naso e votare il meno peggio. I 5 Stelle possono, secondo le regole stabilite, cambiare candidato solo se Renzi viene a proporgli un’alternativa: a quel punto aprirebbero una votazione online al volo e metterebbero in ballottaggio il nome con Imposimato. Una strategia che al momento sembra non interessare a nessuna delle parti in campo. Ironia della sorte, il messaggio ai 5 Stelle lo fa proprio Bersani: “Fidatevi di me: Mattarella è ok“.

CRONACA ORA PER ORA

Ore 21 – La Russa: “Renzi mette Fi in vicolo cieco”
Con la candidatura di Sergio Mattarella al Quirinale Matteo Renzi mette Forza Italia in un vicolo cieco. Ora le speranze sono che Fi si renda finalmente conto che il centrodestra è una cosa alternativa al centrosinistra e non può essere il suo sostegno”. Così Ignazio La Russa, deputato di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, in collegamento con lo speciale del Tg2 sull’elezione del Presidente della Repubblica.

Ore 20.10 – Fioroni: “Non è facile dire di no a Fioroni”
Seduto in un divanetto del Transatlantico, “stanco ma soddisfatto”, il deputato Beppe Fioroni dice a ilfattoquotidiano.it: “Intanto bisogna dare atto del lavoro che ha fatto il premier Matteo Renzi. Ha compattato il Pd, offrendo un candidato di altissimo profilo per competenza, capacità e onestà. Un candidato che può prendere consensi nella maggioranza e anche oltre”. Ma Fioroni, Area Popolare (Ncd e Udc), che fanno parte della maggioranza, al momento non hanno accettato la candidatura di Mattarella. “Non è oggettivamente facile dire di no a un nome come Mattarella. È il candidato migliore per il Paese”. (G.A.Falci)

Ore 20 – Voti M5S per Imposimato: ne mancano 5
Centoventi voti per Ferdinando Imposimato, il candidato M5S al Colle. Ma all’appello, numeri alla mano, mancano 9 voti dei 5 Stelle, visto che i parlamentari grillini sono 128 a cui va aggiunto il delegato regionale, Gianluca Perilli. Dei 9 voti mancanti, ben 5 sarebbero giustificati. Loredana Lupo è infatti assente per maternità, a lei si aggiungono Ferdinando Alberti, Paola Nugnes, Giuseppe L’Abbate e Fabiana Dadone, assenti per malattia. Dei quattro voti mancanti uno è di Marco Scibona, che ha deciso di votare un leader No Tav, ricordando la sua lotta per la Val di Susa. Altri 3 più uno sarebbero i voti non pervenuti. Infatti Cristian Iannuzzi, espulso dal Movimento, ha deciso comunque di votare Imposimato. Dunque sono quattro i parlamentari 5 Stelle che hanno deciso di agire diversamente.

Ore 19.50 – Riunione Ap-Fi
In corso una nuova riunione tra Ap e FI a Montecitorio dopo l’assemblea dei grandi elettori centristi. All’incontro, si apprende da fonti parlamentari, per FI partecipano i capigruppo Romani e Brunetta, il consigliere politico Giovani Toti e il senatore Maurizio Gasparri. A rappresentare Ap ci sono invece la capogruppo alla Camera Nunzia De Girolamo, Fabrizio Cicchitto, Lorenzo Cesa e Renato Schifani. “Dopo le rispettive assemblee dei grandi elettori le delegazioni di Forza Italia e Area Popolare hanno deciso è confermato di votare scheda bianca anche dopo il terzo voto“.

19,00 – Verdini: “E’ una bellissima giornata”
Forza Italia è rimasta con il cerino in mano? “Io non fumo…”, taglia corto Denis Verdini dopo il mancato accordo tra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi su Sergio Mattarella al Colle, che mette a serio rischio il patto del Nazareno. “Posso solo dire che è una bellissima giornata, certo piove…”, dice Verdini parlando del meteo pur di dribblare le domande. L’esponente forzista poi incrocia Enrico Letta e si stringono la mano e poi si abbracciano. Lei che ne pensa di Mattarella? Insistono i cronisti. “Lo ribadisco, oggi è una bellissima giornata…”.

18-41 – Boschi: “Fi e Alfano non hanno chiuso del tutto”
“Ap e Fi non hanno chiuso del tutto, hanno dato indicazione fino alla terza votazione e poi, dalla quarta vedremo. Mancano tre giorno che in politica sono un’era geologica”. Lo dice in Transatlantico il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi che aggiunge: “il quarto scrutinio non c’è ancora un’indicazione da nessun gruppo”.

18.37 – Serracchiani: “Il Pd non ha violato alcun patto”
“Il patto del Nazareno riguarda la legge elettorale e le riforme costituzionali. Se Berlusconi ha cambiato idea lo vedremo nelle prossime settimane. Ma quello che è certo è che Renzi non ha violato alcun patto”. Così Debora Serracchiani, vice segretario del Pd.

18.29 – Alfano: “Patto di governo tiene”
“Ogni valutazione sul governo” fatta in relazione al voto per l’elezione del presidente della Repubblica “è fuori luogo. Per noi il patto di governo tiene ed è estraneo a questa giornata”. Lo ha detto, secondo quanto si apprende, Angelino Alfano ai gruppi di Area popolare.

18.14 – In giornata telefonata Alfano-Mattarella

18.14 – Quirinale: non scatta quorum, fumata nera a primo voto

18.10 – Giachetti: “Basito da vocazione al suicidio di Berlusconi”
Roberto Giachetti si definisce “basito” da quello che definisce “il suicidio di Berlusconi”. “A meno che non ci siano ragioni che a me sfuggono- spiega in Transatlantico- proprio non capisco perché ha deciso di restare fuori dall’elezione del Capo dello Stato e anche dalle riforme”. Punto, quest’ultimo, le riforme e il futuro percorso che non sembra preoccupare Giachetti: “Abbiamo i numeri e anzi senza i vincoli del Patto del Nazareno abbiamo anche più possibilità di modifiche e di aperture”.

18.05 – Area popolare: “Continuiamo con scheda bianca”
Ncd e Udc voteranno probabilmente scheda bianca anche alla quarta votazione. E’ quanto emerge, a riunione ancora in corso, dall’assemblea dei grandi elettori centristi. Sarà “astensione”, spiega il senatore Luigi Marino a margine della riunione.

17.56 – Fitto: “Azzeramento totale di Fi, patto Nazareno è fallito”
“Azzeramento totale nel partito e nei gruppi parlamentari dopo il totale fallimento politico del Nazareno. E’ impensabile che i cultori del Nazareno pretendano ora di travestirsi da oppositori di Renzi”: così Raffaele Fitto europarlamentare di Fi in una nota. “Se vogliamo fare una commedia, possiamo dire che va tutto bene in Forza Italia. Se invece vogliamo fare una cosa seria, occorre l’azzeramento totale nel partito e nei gruppi parlamentari”, sottolinea Fitto.

17.55 – Tra nomi scrutinati Magalli, Caselli, Greggio, Ferilli
Dopo alcune decine di voti scrutinati, oltre a una cascata di schede bianche, tra i nomi pronunciati dalla presidente Laura Boldrini ci sono Ferdinando Imposimato (candidato del M5s), Vittorio Feltri (candidato da Fratelli d’Italia e Lega Nord), Emma Bonino (candidata dal Psi), Luciana Castellina (votata da Sel), ma anche Anna Finocchiaro, lo stesso Mattarella, Stefano Rodotà, Giancarlo Magalli (diventato fenomeno sul web), Stefania Craxi, Francesco Barbato (ex parlamentare Idv), Marcello Gualdani (senatore dell’Ncd), Massimo Caleo (Pd), l’ex ministro Massimo Bray, Claudio Sabelli Fioretti, Giancarlo Caselli, Ezio Greggio, Sabrina Ferilli, Ricardo Merlo (deputato del Movimento italiani all’estero) e Giuliano Mignini, pm di Perugia che accusò Amanda Knox, oltre a Mauro Morelli e Antonella Zitelli che non è dato sapere chi siano, Maurizio Giletti (forse si voleva scrivere Massimo, il conduttore) e “Messina” forse riferito al segretario dell’Idv Ignazio Messina.

17.45 – 15 senatori di Gal verso sostegno a Mattarella
Anche i 15 senatori del gruppo Grandi autonomie e libertà, di area di centrodestra, dovrebbe sostenere alla quarta votazione Sergio Mattarella al Quirinale. Lo si apprende da fonti del gruppo, che spiegano che la decisione ufficiale sarà probabilmente comunicata domani ma che l’orientamento dei senatori di Gal andrebbe ormai in quella direzione.

17.42 – Finita la prima votazione, inizia lo spoglio
Terminata nell’Aula di Montecitorio la prima votazione per eleggere il presidente della Repubblica. Ha ora inizio lo spoglio, che è pubblico e viene svolto dalla presidente della Camera Laura Boldrini.

17.19 – Letta: “Clima molto diverso da due anni fa”
“Il clima è molto diverso, è tutta un’altra cosa. Riusciremo a fare una cosa che non riuscimmo a fare due anni fa e questo è il segno che la legislatura si è evoluta”. Così Enrico Letta, parlando con i giornalisti alla Camera, vede delle differenze tra oggi e la situazione che portò al caos sul Quirinale nel 2013.

17.08 – Berlusconi a D’Anna: “Avevi ragione tu”
“Avevi ragione tu…”. Durante la riunione dei ‘grandi elettorì di Fi per il Colle, Silvio Berlusconi ammette di aver sbagliato valutazione sulla lealtà di Matteo Renzi al patto del Nazareno e stringe la mano al senatore ‘frondistà Vincenzo D’Anna, da sempre contrario all’accordo sulle riforme con la sinistra. In uno scontro duro durante una riunione sulle riforme tra Berlusconi e D’Anna era finita a colpi di vaffa.

16.52 – Berlusconi: “E’ Renzi a non aver rispettato il patto”
“Non siamo noi a non aver rispettato il patto ma Renzi”. Lo ha detto Silvio Berlusconi all’assemblea dei grandi elettori FI.

16.46 – Berlusconi: “Sentito Mattarella, bianca segno di rispetto”
“Ho sentito Mattarella, ha accolto la scheda bianca come segno di rispetto nei suoi confronti”. Così Silvio Berlusconi, secondo quanto si apprende, parlando all’assemblea dei grandi elettori di Forza Italia in corso a Montecitorio.

16.43 – Popolari per l’Italia votano Albertini
I Popolari per l’Italia e i parlamentari vicini a Mario Mauro hanno votato votato per il senatore Gabriele Albertini (ex sindaco di Milano) al primo scrutinio. Lo si apprende da fonti parlamentari.

16.42 – Berlusconi: “Altolà al patto del Nazareno”
“Questa situazione segna comunque un altolà al patto del Nazareno”. Lo ha detto Silvio Berlusconi all’assemblea dei grandi elettori Fi.

16.33 – Berlusconi: “Evitati i segretari Pd, scheda bianca anche al quarto voto”
“Abbiamo evitato i segretari del Pd ma non un nome condiviso, vediamo se hanno i voti per eleggerlo da soli, noi votiamo scheda bianca”. Lo ha detto Silvio Berlusconi all’assemblea dei grandi elettori Fi.

16.32 – Berlusconi: “L’accordo con Renzi si è fermato a metà”
“L’accordo con Renzi si è fermato a metà strada voteremo scheda bianca alla quarta votazione”.Lo ha detto Silvio Berlusconi all’assemblea dei grandi elettori FI.

16.12 – Tra senatori a vita assenti Ciampi e Piano
Tra i senatori a vita unici assenti al voto sono stati l’ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e l’architetto Renzo Piano. Con Giorgio Napolitano e Mario Monti, hanno votato anche i senatori a vita Elena Cattaneo e Carlo Rubbia.

16.02 – Berlusconi valuta scheda bianca al quarto voto
Berlusconi starebbe valutando l’ipotesi di votate scheda bianca anche al quarto scrutinio. Una mossa che gli consentirebbe di valutare se il Pd ha i numeri per eleggere da solo Mattarella. Se così fosse, non partecipando al voto eviterebbe di spaccare il partito. Diversamente tornerebbe in gioco per trattare su un altro nome. (@Antonio_Pitoni)

15.48 – Brunetta: “Candidatura Mattarella inaccettabile”
“La candidatura di Sergio Mattarella, con tutto il rispetto che merita, non è accettabile”. A dirlo il capogruppo di Forza Italia alla Camera Renato Brunetta.

15.47 – Guerini: “Fi? Al lavoro per convergenza”
“Noi offriamo al Paese la proposta di un grande presidente della Repubblica, una figura di grande rilievo. Mattarella è un nome di grande valore che offriamo a tutte le forze politiche in Parlamento. Se tutti noi ci soffermiamo su queste qualità io credo che la convergenza si possa trovare. Utilizzeremo queste ore per raggiungere questa convergenza”. Così il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini.

15.40 – Casini: “Nessun dubbio su elezione Mattarella”
In Transatlantico Pierferdinando Casini scherza: “il mio nome circola ancora come candidato al Quirinale? Forse continua a farlo chi non ha ancora capito che il presidente già c’è”. “Cosa faremo? Non lo devo decidere nulla, io non sono leader di nulla, sono una riserva della Repubblica, non dispongo di truppe parlamentari”, aggiunge. Poi su una cosa si dice certo: “che Mattarella verrà eletto non c’è alcun dubbio”. E a chi gli chiede se la votazione decisiva sarà la quarta, Casini risponde di sì.

15.38 – Napolitano: “Se mi hanno chiamato? Scassavano Carta”
Presidente non ha ricevuto nessuna telefonata questa volta? “Nessuna telefonata. Che dovevano fare? Scassare la Costituzione per farmi ritornare?”. Così ha risposto il presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano. 

15.35 – Napolitano: “Mattarella persona di assoluta lealtà”
“Sergio Mattarella è una persona di assoluta lealtà, correttezza e coerenza democratica e alta sensibilità costituzionale”. Così il presidente della Repubblica emerito Giorgio Napolitano, lasciando l’aula della Camera dopo aver votato. Sarebbe contento se venisse eletto Sergio Mattarella? “Io sono contento in linea di principio di chiunque sia il mio successore”. Presidente, come ha votato? “Queste sono domande proibite”.Giorno Napolitano non ha ricevuto telefonate per convincerlo a restare al Quirinale. Lo afferma il diretto interessato subito dopo il voto a Montecitorio. Rispondendo ai giornalisti assicura: “Nessuna telefonata. E poi che dovevano fare? Scassare la Costituzione per farmi ritornare?”.

15.31 – Striscione della Lega: “Non moriremo democristiani”
“Non moriremo democristiani”. E’ la scritta che, innalzando copie del d’antan del quotidiano comunista ‘Il Manifestò, espongono i leghisti nell’Aula di Montecitorio, riproponendo quel famoso titolo all’inizio della “chiama” per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica.

15.26 – Berlusconi dovrà rientrare a Milano per i servizi sociali
Silvio Berlusconi rientrerà questa sera a Milano, come previsto dal “regime di affidamento ai servizi sociali”. Gli avvocati dell’ex presidente del Consiglio avevano chiesto al giudice di sorveglianza una deroga per questo venerdì in modo che Berlusconi potesse continuare a coordinare il partito per le votazioni per il Quirinale.

15.15 – Vota Napolitano, lungo applauso. “Buuu” dei grillini
Un lungo applauso dell’Aula di Montecitorio ha segnato l’ingresso del presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano. Al momento della “chiama” da parte della presidente del’Aula di Montecitorio Laura Boldrini, si è sollevata una protesta dal settore dei grillini con un coro si “buuu” all’indirizzo di Napolitano, contrastati dagli applausi dei parlamentari di centrosinistra.

15.09 – Al via prima votazione per il presidente della Repubblica
Al via nell’Aula della Camera la prima votazione per eleggere il presidente della Repubblica. Il quorum richiesto per le prime tre votazioni è di 673 voti.

15.07 – Berlusconi e Alfano si sono incontrati lontano da Camera
Silvio Berlusconi e Angelino Alfano si sono incontrati da soli, senza le delegazioni di entrambi i partiti, per discutere dell’elezione del prossimo Capo dello Stato. Secondo quando si apprende, i due si sarebbero incontrati nella residenza del ministro dell’Interno.

14.57 – Fi dà indicazione di votare scheda bianca
Come annunciato, Forza Italia voterà scheda bianca al primo scrutinio per l’elezione del presidente della Repubblica. L’indicazione è arrivata a tutti i parlamentari tramite un sms da parte dei capigruppo.

14.55 – Gasparri (Fi): “Renzi ha scelto l’arroganza”
“Renzi, come in altre occasioni, preferisce l’arroganza. Sarà il difetto che lo porterà nel tempo alla sconfitta”. Lo dichiara Maurizio Gasparri (FI).

14.50 – Salvini: “Come fa Fi a votare Mattarella?”
“Il catto-comunista Mattarella presidente? Fondatore dell’Ulivo, vice di D’Alema, ministro con De Mita. Giudice della Consulta che ha fregato agli italiani il Referendum per cancellare la Legge Fornero. Alla faccia del nuovo. Se Berlusconi e i suoi lo votano, cosa diranno ai loro elettori? Mattarella non è il mio presidente”. Così Salvini.

14.49 – Berlusconi con grandi elettori alle 16
Silvio Berlusconi riunirà alle 16 i grandi elettori di Forza Italia per fare il punto della situazione in merito all’elezione del capo dello Stato. La riunione è prevista nell’Auletta dei gruppi di Montecitorio.

14.28 – Veltroni: “Mattarella è la scelta giusta”
“Sergio Mattarella è una persona di primo livello, un uomo delle istituzioni e sono convinto che sia una scelta giusta per il Quirinale”. Così Walter Veltroni in un tweet commenta la candidatura di Mattarella per il Colle.

14.22 – Sel nel primo voto per Luciana Castellina
“Oggi pomeriggio voteremo per #Quirinale2015 Luciana Castellina: una donna straordinaria”. Lo annuncia su twitter Nichi Vendola, leader di Sel, dopo che il Pd ha annunciato che voterà Sergio Mattarella. 

14.21 – Civati nella prima votazione voterà Prodi
Pippo Civati, al termine dell’assemblea dei grandi elettori del Pd dice che “per le prime tre votazioni io voterò Prodi. Alla quarta Mattarella”. 


14.20 – Quirinarie M5 s: vince Imposimato su Prodi, Di Matteo e Bersani

14.12 – Bersani: “Soddisfatto, alla quarta ce la faremo”
Pier Luigi Bersani si dice “molto soddisfatto” dell’assemblea dei grandi elettori del Pd. E a chi gli chiede, se alla quarta votazione ce la faranno ha risposto: “ce la faremo”.

14.03 – Romani (Fi): “Non voteremo Mattarella” 

14.02 – Sì a Mattarella anche da Scelta Civica e Per l’Italia
I gruppi parlamentari Scelta Civica e Per l’Italia-Centro Democratico esprimono, in una nota, il proprio sì alla candidatura di Sergio Mattarella da parte del Pd e auspicano che su questa proposta convergano consensi sia di maggioranza che di opposizione. Lo rendono noto i capigruppo di Camera e Senato. Scheda bianca nel primo voto.

14.00 – Renzi: “Settennato dia serenità”
“Non stiamo semplicemente mettendo in discussione un nome ma cercando di dire che il prossimo settennato deve consentire di vivere alle forze politiche il proprio confronto e scontro con serenità”.

13.58 – Assemblea grandi elettori Pd unanime su Mattarella
L’assemblea dei grandi elettori del Pd ha votato all’unanimità la proposta di Renzi di eleggere Sergio Mattarella come presidente della Repubblica. Non ci sono stati né contrari né astenuti.

13.54 – Renzi: “Mattarella ebbe coraggio di dimettersi”
Sergio Mattarella “è uno dei pochi che ha avuto il coraggio di dimettersi. Ci sono momenti, non entro nel merito, in cui rispondendo alla propria coscienza qualcuno può dire che rispondendo all’ideale perde la poltrona”. Così il premier Matteo Renzi all’assemblea dei grandi elettori del Pd.

13.52 – Renzi: “Mattarella è uomo della legalità”
“Sergio Mattarella è uomo della legalità, della battaglia contro le mafie e della politica con la P maiuscola”. Così Matteo Renzi ai Grandi Elettori Pd.

13.51 – Fi: “Non c’è convergenza su Mattarella, stiamo valutando”
Non c’è nessuna convergenza sul nome di Sergio Mattarella come prossimo presidente della Repubblica. Fonti di Forza Italia spiegano che sull’argomento sono in corso ancora valutazioni da parte di Silvio Berlusconi e del suo partito.

13.50 – Renzi: “Se falliamo non sarà sconfitta normale”
“Chiedo la massima franchezza tra di noi, mostrando cura delle istituzioni. Non è un momento come gli altri: se falliamo non sarà una normale sconfitta parlamentare”. Così il premier Matteo Renzi all’assemblea dei grandi elettori del Pd.

13.48 – Renzi: “Votiamo Mattarella alla quarta,sabato mattina”
Renzi ha ufficializzato ai grandi elettori Pd la candidatura al Quirinale di Sergio Mattarella. Il nome di Sergio Mattarella, fatto da Matteo Renzi per il Quirinale, è stato salutato da un lungo applauso dai grandi elettori del Pd.

13.45 – Renzi: “Se si sceglie un candidato poi no a giochini”
“Non ci deve essere spazio per i giochini del dopo. Se si sceglie un candidato si vota quel candidato”. Così il premier Matteo Renzi all’assemblea dei grandi elettori del Pd, chiedendo “franchezza” a chi fosse contrario al nome che indicherà.

13.43 – Renzi: “Presidente che sappia dire dei no e con schiena dritta”
“Quando si parla di Quirinale non si sceglie una candidatura su esigenze di parte ma autorevole che sa dire dei no e ha la schiena dritta”. Così Matteo Renzi ai Grandi elettori Pd.

13.42 – Renzi: “Possiamo cancellare lo smacco del 2013″
Oggi “possiamo cancellare lo smacco del 2013″. Lo ha detto Matteo Renzi parlando all’assemblea dei grandi elettori del Pd.

13.42 – Renzi: “Ci sarà un voto dell’assemblea”
“La proposta che il Pd presenterà sarà sottoposta a un voto dell’assemblea del Pd”. Lo ha annunciato Matteo Renzi nel corso dell’assemblea dei grandi elettori democratici.

13.41 – Berlusconi va a fare shopping: “Devo pensare”
Dopo aver riunito i vertici di FI a Palazzo Grazioli dopo avere incontrato Fedele Confalonieri, Silvio Berlusconi ha deciso di concedersi una pausa andando a fare shopping per le vie del centro di Roma. ‘Ho bisogno di pensarè, avrebbe detto ai suoi fedelissimi lasciando Palazzo Grazioli.

13.37 – Naccarato (Gal): “Voterò Mattarella”
“Bisogna dare atto a Matteo Renzi di aver individuato in Sergio Mattarella un presidente della Repubblica di enorme levatura istituzionale e politica e con un profilo personale davvero ineccepibile, che voterò con convinzione ed orgoglio”. Così il senatore del gruppo Gal Paolo Naccarato, eletto nel centrodestra.

13.35 – Renzi: “Responsabilità perché tocca a noi”
“Sento emozione e responsabilità perché tocca a noi provare a dare una risposta alla vicenda istituzionale più rilevante che la Costituzione prevede per il nostro Paese”. Così il premier Matteo Renzi all’assemblea dei grandi elettori del Pd.

13.33 – Fassina: “Noi uniti, vediamo gli altri”
Mattarella? “Noi lo sosteniamo in modo unitario, vediamo gli altri cosa fanno”. Lo dichiara Stefano Fassina prima di entrare all’assemblea dei grandi elettori Pd. Gli M5s? “Non ho ancora capito cosa fanno”, aggiunge.

13.31 – Civati: “Mattarella? Dalla quarta lo voto”
Sergio Mattarella? “Dalla quarta votazione lo voto” anche se “penso che Romano Prodi avrebbe la maggioranza più larga”. Così Pippo Civati prima di entrare all’assemblea dei grandi elettori del Pd.

13.23 – Renzi all’assemblea dei grandi elettori Pd
Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha lasciato palazzo Chigi per dirigersi all’assemblea dei grandi elettori del Pd, convocata nel centro congressi di via D’Alibert, nelle vicinanze di piazza di Spagna.

13.18 – Civati: “Mattarella diversivo”
Il nome di Sergio Mattarella? “Un diversivo, non credo che il Patto del Nazareno sia finito, se no andremmo a votare domani. Non si capisce perché aspettare la quarta votazione”. Così Pippo Civati prima di entrare all’assemblea dei grandi elettori del Pd.

13.17 – Berlusconi in sede Fi per discutere di Mattarella
Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha lasciato palazzo Grazioli e in questo momento è nella sede del partito in piazza San Lorenzo in Lucina. Qui dovrebbe incontrare i vertici del partito per discutere la linea che il premier Matteo Renzi detterà a breve dall’assemblea dei grandi elettori del Pd sul candidato alla presidenza della Repubblica, che al momento è Sergio Mattarella.

13.07 – Vendola: “Sì Mattarella, rompe patto del Nazareno”
Se il Pd presenterà il nome di Sergio Mattarella “noi valuteremo positivamente questa proposta, perché si tratta di una figura limpida sul piano morale e politico” e perché “l’immagine di Mattarella non è minimamente sovrapponibile all’immagine del patto del Nazareno che era il cuore della nostra battaglia”. Così il leader di Sel Nichi Vendola ai microfoni di La7.

12.52 – Scotto (Sel): “Mattarella candidatura possibile”
“Noi avevamo proposto in modo chiaro Romano Prodi. Però vista la sua indisponibilità la candidatura di Mattarella per noi è possibile”. Lo ha detto ai cronisti il capogruppo di Sel alla Camera Arturo Scotto.

12.45 – Finocchiaro: “Bene Mattarella, Pd sarà unito”
“Il percorso scelto dal Segretario Pd per arrivare alla scelta del candidato al Quirinale mi sembra corretto e positivo. Se il segretario indicherà il nome di Matterella all’assemblea dei grandi elettori Pd troverà tutto il partito unito su questo nome che saprà garantire le nostre istituzioni e la nostra democrazia”. Così Anna Finocchiaro il cui nome nei giorni scorsi è stato più volte indicato come possibile candidato per il Quirinale.

12.39 – Oggi uno scrutinio, da domani due al giorno
La conferenza dei capigruppo congiunta di Camera e Senato ha stabilito il calendario delle sedute del Parlamento per l’elezione del Capo dello Stato: prima votazione alle 15 di oggi, domani due sedute alle 9.30 e alle 15.30.

12.36 – Bersani: “Mattarella? Se tutti responsabili ci si fa”
“Se tutti sono responsabili ci si fa comunque” a eleggere Sergio Mattarella presidente della Repubblica. Lo afferma l’ex segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, conversando con i giornalisti in transatlantico a Montecitorio. “Berlusconi? – ha aggiunto – Farà quello che vuole, noi abbiamo già tanti problemi…”.

12.12 – Gotor (minoranza Pd): “A noi Mattarella piace molto”
“A noi Mattarella piace molto, ha i requisiti di autorevolezza e autonomia che sono necessari. Ed è molto positivo anche per l’unità del partito”. Così Miguel Gotor, senatore bersaniano del Pd, commenta con cronisti alla Camera l’ipotesi che il candidato al Quirinale sia Sergio Mattarella.

12.11 – Assemblea grandi elettori Pd in streaming
L’assemblea dei grandi elettori del Pd, prevista alle ore 13, sul Quirinale, sarà trasmessa in streaming. Lo comunicano i vertici del Pd – i due vicesegretari Guerini e Serracchiani e il presidente Orsini – uscendo da Palazzo Chigi. “Diremo tutto in assemblea”.

12.04 – Renzi indicherà Mattarella ai grandi elettori Pd
Matteo Renzi farà, a quanto si apprende, il nome di Sergio Mattarella all’assemblea dei grandi elettori del Pd che si riunirà alle 13. In ogni caso il premier darà indicazione di votare scheda bianca ai primi tre scrutini.

12.03 – Prodi: “Non voglio essere strumento di divisione”
“Io posso essere un segno di contraddizione ma non voglio essere uno strumento di divisione”. È quanto dichiara Romano Prodi con riferimento alla elezione alla Presidenza della Repubblica.

11.57 – Berlusconi incontra Gianni Letta e Confalonieri
Girandola di incontri per Silvio Berlusconi che da questa mattina è in riunione perenne a palazzo Grazioli per fare il punto sull’elezione del prossimo Capo dello Stato. A via del Plebiscito l’ex capo del governo ha incontrato Gianni Letta e Fedele Confalonieri e lo stato maggiore del partito. I contatti non sono interrotti nemmeno con Palazzo Chigi, l’ex premier e il capo del governo hanno in programma una telefonata, e non è ancora escluso che nell’arco della giornata Renzi e Berlusconi possano incontrarsi.

11.48 – Fi e M5s chiedono più garanzie su segretezza voto
Più garanzie per il voto segreto: le ha chieste il senatore di Fi Lucio Malan all’ufficio di presidenza congiunto di Camera e Senato. A quanto si apprende, Malan ha chiesto, affinché lo spoglio delle schede sia irriconoscibile, che si leggano solamente il cognome del candidato e non altro, come le iniziali o il nome prima o dopo il cognome, disarmando chi utilizza tali stratagemmi per rendere riconoscibile il voto. Richiesta non accolta dalla presidente Boldrini: per prassi, infatti, viene sempre letta la scheda per intero. Ma stessa cosa chiede con una nota il M5s: “La segretezza del voto dovrebbe essere garantita dalla lettura del solo cognome del candidato al Quirinale”.

11.42 – Verso un voto oggi e due domani
Via libera dell’ufficio di presidenza congiunta di Camera e Senato alla verifica della elezione dei delegati regionali per l’elezione del presidente della Repubblica su cui alle 15 si terrà la prima votazione. Sulla cadenza delle votazioni deciderà la conferenza dei capigruppo congiunta convocata per le 12 a Montecitorio: da quanto si apprende, però, dovrebbe essere rispettata la cadenza inizialmente pensata. E cioè una votazione oggi e due domani.

11.40 – Sisto (Fi): “Mattarella non ci piace, Renzi farà altro nome”
“Mattarella non è un nome di nostro gradimento: non lo voterei io e nessuno del mio partito, è un problema ideologico e non personale”. Così il deputato di Forza Italia e presidente della commissione Affari costituzionali della Camera, Francesco Paolo Sisto, ospite di Radio Città Futura, ha ribadito il veto del suo partito al nome del giudice costituzionale. “Il mio non è un auspicio – ha aggiunto – ma una certezza che Renzi troverà un candidato che metta tutti d’accordo, magari un terzo nome”.

11.35 – Ricci (Pd): “Se B non appoggia Mattarella rischia nome meno gradito”
“Se Berlusconi non appoggia Mattarella rischia che il prossimo nome sia una figura ancora più politica, ancora meno gradita a Forza Italia”. Così Matteo Ricci, vicepresidente del Pd, ad Agorà su Rai3.

11.10 – Bossi: “Con Matterella Berlusconi andrà in carcere”
L’elezione del presidente della Repubblica “andrà per le lunghe”, Silvio Berlusconi ha commesso “una serie di errori, spero non venga eletto Mattarella, altrimenti Berlusconi andrà in carcere e gli toglieranno anche le televisioni”. Lo dice all’Adnkronos Umberto Bossi.

(ha collaborato Antonio Pitoni)