“La partita del Colle non è legata a quella sulla legge elettorale, chi si aspetta slealtà è sleale lui per primo”. Così il senatore Miguel Gotor commenta il voto sull’Italicum in Senato e le ripercussioni sull’elezione del presidente della Repubblica. “Io voterò scheda bianca, seguirò le indicazioni del mio segretario, non ci saranno problemi se il Pd ricerca in primis l’unità del partito. Se ciò non dovesse accadere manifesterò il mio dissenso apertamente”, aggiunge l’esponente della minoranza dem. “Avrei preferito un voto al primo scrutinio, con una maggioranza qualificata, ma Renzi ha scelto questa strada”, spiega. E sulla rosa di nomi richiesta ancora una volta da Grillo e Casaleggio, aggiunge: “Finalmente scendono dall’albero e partecipano alla partita, ma spero che contino nel segreto dell’urna, con i loro voti, il nome che circola finora è quello di Romano Prodi, per me la persona più autorevole”. “Noi aspettiamo ancora questa rosa di nomi, speriamo, non c’è scelta più democratica di questa”, spiega il senatore 5 stelle Nicola Morra. “Sottoporremo il nome di Prodi alle quirinarie? Vedremo, è presto per dirlo, dal Pd arrivano diverse risposte, anche quella di andare a zappare la terra che rimando al mittente”, dichiara. “Io ricordo che Renzi aveva dichiarato di volere rendere pubblico il nome il 29 gennaio, al primo scrutinio, poi la giravolta, sarà noto a partire dalla quarta votazione, mi sa che vogliono un presidente non della Nazione ma che tuteli alcune persone e certe aziende”  di Irene Buscemi