La Ford EcoSport, suv compatto lanciato nella primavera dell’anno scorso nel segmento più “caldo” del mercato europeo, dal prossimo maggio non avrà più la ruota di scorta esterna incernierata al portellone, avrà nuove plastiche negli interni  e modifiche alle sospensioni.  Tutto sarà di serie e non optional a pagamento, parola di un portavoce di Ford Europe. C’è da crederci, assolutamente.

Per Ford, è l’ammissione di un flop nelle vendite di EcoSport. Solo 11.257 unità fra aprile e novembre 2014 (dati Jato Dynamics citati da Automotive News Europe), a fronte delle 149.701 Renault Captur (numero uno), delle 125.002 Peugeot 2008, delle 114.658 Opel Mokka. Previsioni di Ihs nel 2015 per EcoSport, vendite stimate a 20.239 invece dell’obiettivo Ford di 36.000 (qui il link).

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Cose che capitano. Ormai raramente, ma capitano. Anche perché la Ford EcoSport è nata dal fare di necessità virtù. Un po’ come ha fatto a suo tempo Marchionne per non spendere soldi, rimarchiando Lancia le Chrysler per l’Europa.

Insomma: Ford Europe ha perso il treno dello sviluppo di un crossover compatto, vai a capire se per errore del management o per mancanza di soldi o per colpa della casa madre americana, o per tutti e tre i motivi insieme? L’idea geniale è di portare in Europa la EcoSport bella e pronta dall’India, dove viene costruita oltre che in Brasile. Suv duro e puro come va ancora di moda su quei mercati, finiture e materiali compresi, ruota di scorta appesa dietro come da noi accadeva qualche epoca fa. Insomma, l’EcoSport perde la ruota ma non il vizio.

One Ford, si chiama la strategia. No comment.

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