“Per avere un consenso alla prima votazione occorre avere un quorum molto, molto alto. E’ chiaro che non sedendosi alla discussione il M5S ci mette oggettivamente in difficoltà rispetto a questo obiettivo”. Così Roberto Speranza, presidente dei deputati del Partito democratico, uscendo dalla riunione con Matteo Renzi, scarica la responsabilità sul Movimento di Grillo per giustificare la decisione dei Democratici di votare scheda bianca ai primi tre scrutini per l’elezione del Presidente della Repubblica ed attendere che il quorum si abbassi a 505 voti su 1009 votanti. Per Stefano Fassina: “Non mi rassegno all’idea che una parte importante di questo Parlamento come il M5S si sia autoescluso dalla discussione, dopo di che se loro continuano in questa posizione dannosa per la democrazia, per tutti, è evidente che si debba arrivare alla quarta votazione”. E ancora: “Rischio candidato del Nazareno? Vedremo se l’accordo con Forza Italia porti a scegliere una figura di scarsa autonomia, se fosse così sarebbe poi difficile trovare l’autonomia all’interno del Partito democratico”. Lealtà a Renzi? “Noi non siamo franchi tiratori, ma franchi interlocutori”, conclude il deputato della minoranza dem  di Manolo Lanaro