Philippe Plein, lo stilista rock, bello, sexy, palestrato, tatuato (ed etero), non si fa mancare proprio nulla. E fa pure impazzire le tribù modaiole con i suoi party sensazionali. Quest’anno la sfilata uomo al Teatro Vetra è stata aperta da Snoop Dogg, il dinoccolato rapper più famoso d’America. Scenografia d’impatto, un ring con lottatori pronti in un corpo a corpo per darsele di santa ragione (i cosiddetti PleinWarriors), mentre le pon pon girls, mascherate da zorro, scandivano i tempi del match. Il tutto avveniva all’interno di una gabbia. Mentre i baristi/modelli erano mezzi nudi per sfoggiare un fisico dipinto da guerrieri tribali

Che la festa si annunciasse bene lo si capiva già dagli inviti: al posto del banale cartoncino una targhetta con inciso data e luogo del party cucita su uno zainetto borchiato, pezzo forte della collezione. Si mormora che il prezzo di ogni zaino in boutique sia all’incirca mille euro. Ovviamente invito riservato solo agli happy few. Potenza di Instagram, e Tom Ford elimina la sfilata e mette le foto direttamente sul social network. Meno costi e più visibilità.

Parterre ricco di ospiti per la sfilata di Ermanno Scervino, lo stilista preferito del premier Renzi, che vanta maestranze tutte made in Italy. E sono ormai rimasti in pochi. Scervino ha puntato tutto sulla lavorazione artigianale mouliné per i capelli cascanti a mo ‘di rasta da portare sul montgomery color cammello. Pochi sanno (ma Scervino lo sa) che il montgomery nasce come divisa militare.

E sembra proprio che il metrosexual griffato Pirelli Sottozero vada in guerra ( o nella giungla metropolitana) con anfibi stringati e grintosi con soffietti e zip laterali di accesso rapido e anti/scivolo, in total black.
All’inizio erano solo pneumatici, poi è venuto il Calendario, the Cal, con modelle stratosferiche che nulla avevano a che vedere con copertoni e cavi telegrafici. Il brand aveva già incominciato a diversificarsi.

E’ passato più di un secolo e il dipartimento Ricerca e Sviluppo di Pirelli applica la stessa avanzata tecnologia per gli pneumatici a scarponcini che resistono a temperature meno 20 sottozero e per questo vengono presentati “ibernati” in blocchi di ghiaccio da grande effetto. Come negli pneumatici, sulla suola si legge in bluette e a rilievo la stagionalità della gomma: “winter”. Sono stati i primi al mondo ad adottare l’extension brand. E per questo Antonio Gallo, responsabile della Comunicazione, è invitato a tenere conferenze per gli studenti del master alla Bocconi.

Ma l’oggetto di punta della collezione 2015 è l’ Extreme Bag Pack: un neologismo tra accessorio e abbigliamento in pelle gommata. S’infila come uno zaino ma è anche un gilet. Con cappuccio estraibile che all’occorrenza, lo trasforma in un parafreddo e in un anti/pioggia. Con impronta grafica a immagine e somiglianza di un battistrada. E il team Pirelli, tutti giovani creativi under-thirty, parla di “Anatomia industriale” e di ibridazione tra abiti e complementi o viceversa.

Cinque applicazioni di pelle, in un esercizio “pieghevole” ai confini dell’origami, lo rinforzano e la linea leggermente convessa lo fa assomigliare ad un guscio di tartaruga con funzione protettiva da air bag. Un oggetto quasi da Oscar. Chiedo ad Antonio Gallo il nome di qualche giovane creativo: chi sono, background, italiani o stranieri? Nulla, non riesco a spuntare un nome: “E’ lo spirito del gruppo che conta. Nessuno comanda sugli altri. La loro visione insieme è più ampia”. Mi è piaciuta la risposta, in tempi in cui tutti siamo autorereferenziali, abituati a non guardare se non al di là del nostro ombelico, lo spirito di gruppo trionfa.

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