La vittoria di Syriza in Grecia, il partito di sinistra radicale, è data quasi per certa dai sondaggisti. Ma Massimo D’Alema preferisce toccare ferro. E lo fa durante la presentazione del libro ‘Alexis Tsipras. La mia sinistra’ di Teodoro Andreadis Synghellakis nella sede della Stampa estera a Roma. Accanto a lui il giurista Stefano Rodotà, autore della prefazione. “Tsipras è un’opportunità per l’Europa, sarà uno choc che riporterà al centro i diritti fondamentali, metterà in crisi le politiche di austerità e il domino unilaterale della finanza”, afferma il professore. “Il suo successo però non è un miracolo – sottolinea ancora Rodotà – Tsipras è ripartito dalle radici storiche del partito, ha ricostruito un nesso tra politica, diritti e la vita materiale delle persone, il suo programma è tarato sui minimi bisogni della gente”. Un successo difficilmente replicabile in Italia, secondo Rodotà. “Non basta una lista, serve un duro lavoro per riconnettersi con la società, da noi la sinistra cerca sempre una zattera su cui navigare per un po’, ha la sindrome delle scorciatoie“, sostiene ancora il professore che si augura però che l’ondata di cambiamento possa travolgere una “sinistra bistrattata in questi anni, trattata come un residuo fossile di cui liberarsi”. E poi mette in allerta il pubblico presente in sala: “Nel Pd la componente di sinistra si è quasi attenuata, nel momento in cui però questa riserva si indebolisce l’opposizione diventa sociale, bisogna stare attenti”  di Irene Buscemi