Incontro a Roma tra il leader del M5s Beppe Grillo e Don Luigi Ciotti sul reddito di cittadinanza nella sede di Libera a Roma. “Non c’è più tempo, non è un regalo ma un percorso con uno Stato che si vede, non si può accettare che si sconfini in una povertà allucinante” afferma Beppe Grillo salendo sul taxi. “L’Europa ci chiede di introdurlo dal 2010, ci sono 10 milioni di poveri relativi e 6 milioni di italiani piombati nella povertà assoluta, servono fatti non parole, tutte le forze politiche si devono unire per una proposta comune” spiega il sacerdote di Libera. Il nome di Don Ciotti però comparve nelle quinarie del 2013, balena l’idea che possa essere il candidato dei 5 stelle al Quirinale. “Per carità, non abbiamo parlato di questo, io faccio altro nella vita, sono un umile sacerdote con due riferimenti, il vangelo da una parte e la costituzione dall’altra – risponde Don Ciotti –  non accetterei, sono felice di quello che sto facendo, con tanti limiti, tanti errori, ma credo nella testimonianza cristiana e nella responsabilità civile”. E poi traccia un profilo per l’inquilino del Colle: “Deve essere una persona che possa essere una spinta etica per il Paese, ho in mente tante persone che hanno lottato per la libertà e dignità di tutti, spero non ci siano compromessi, non si può andare avanti in questo modo, ci stiamo impoverendo tutti”.  “Un cattolico? Servono persone belle punto e basta” chiosa Don Ciotti   di Irene Buscemi