“Stiamo utilizzando una terminologia ermeneutica, avremmo bisogno di interpreti per questa semantica oscura, diciamo oracolare, come la sibilla. Noi siamo nella stessa condizione delle sibille, ma con la discesa in ‘campa’ di Antonio Zequila, detto ‘Er mutanda‘, nel prossimo Parlamento avremo la plastica applicazione di questo zibaldone”. Questo il nuovo show di Vincenzo D’Anna, senatore Gal, durante la votazione della legge elettorale. E per sottolineare l’assoluta confusione del testo dell’Italicum, D’Anna cita anche Zequila, noto all’Isola dei Famosi come ‘Er mutanda’, che ha appena annunciato di candidarsi con Forza Italia per le regionali in Campania. Ma appena pronuncia il soprannome di Zequila il microfono smette di funzionare. “Forse è stata una censura automatica”, scherza Roberto Calderoli (Lega Nord) dalla presidenza. Non si fa attendere la risposta di D’Anna: “Questioni di mutande, presidente. Vorrei dire al ministro Boschi – aggiunge – che i movimenti politici nascono dall’orizzonte valoriale, non da mostri come Frankenstein junior con la testa di Verdini sul corpo della Boschi, perché significherebbe – conclude fra le risate dei colleghi – dotare la Boschi di particolare acume e Verdini di una bellezza inusitata”  di Annalisa Ausilio