Giuliano Ferrara lascia la direzione del Foglio al giovane Claudio Cerasa che, fino a oggi, ha ricoperto il ruolo di coordinatore redazionale, che tradotto sarebbe una sorta di caporedattore. La voce era nell’aria da diversi giorni, i collaboratori più stretti dell’elefantino – così si firma il direttore dimissionario – lo avevano più o meno annunciato anche alla redazione. Ci ha pensato Ferrara a sgombrare il campo dai rumors durante un’intervista alla trasmissione di Daria Bignardi, Le invasioni barbariche. “Se il nuovo direttore vorrà resto nelle vesti di editorialista”.

Difficile, per chi conosce Ferrara, pensare che si accontenti di un ruolo marginale e in molti sono pronti a scommettere che per lui arrivi una poltrona più importante. Anche perché Ferrara, negli ultimi mesi, ha preso una posizione controcorrente da tutto, come nel suo stile, ma perfettamente in linea col patto del Nazareno. Ammira Renzi quanto Berlusconi. Cerasa, classe 1982, da parte sua, assicurerà al Foglio una sorta di continuità: ha frequentato da inviato del giornale le varie leopolde, sempre con grande ammirazione nel confronti del rottamatore diventato poi presidente del consiglio.