“Moriremo per mano del decreto ‘Salva – Ilva’“. In presidio davanti Montecitorio un centinaio di imprenditori dell’indotto tarantino che ruota attorno al colosso dell’acciaio. “Si tratta – spiega il presidente di Confindustria Taranto Vincenzo Cesareo – di 150 aziende che vantano nei confronti dell’Ilva crediti per 150 milioni di euro“. Soldi che gli imprenditori temono di non riscuotere mai dopo la decisione di portare l’azienda in amministrazione straordinaria: “In questo modo – prosegue Cesareo – molti creditori non saranno considerati fornitori strategici e quindi non saranno pagati“. “In pratica non falliamo per colpa del privato ma per colpa dello Stato“, dice un industriale tarantino. “La prospettiva è la morte dell’intero indotto che impiega 5mila operai”. “Se non si raggiungeranno delle soluzioni – conclude Cesareo – come l’inserimento nel decreto di una norma che tuteli le nostre aziende, bloccheremo la produzione già da domani”  di Annalisa Ausilio