Il caos che attraversa Forza Italia non preoccupa il presidente dei deputati azzurri Renato Brunetta, pubblicamente sconfessato sia dal leader Silvio Berlusconi (“basta attacchi personali a Renzi”), sia dal capogruppo dei senatori di Forza Italia, Paolo Romani (“ci danneggia”) e alla presentazione del libro di Barbara Di Salvo “In difesa dell’egoismo” alla Fondazione Einaudi a Roma, ai cronisti che lo attendono dice: “Pensate a non farvi licenziare voi, io sono un professore universitario. Io ho una cattedra. Romani? Non ho letto la sua intervista. Buon lavoro”. “Ma chi è più egocentrico tra Renzi e Berlusconi?”, gli chiedono nel corso della presentazione. Risponde: “Non c’è partita. Guarda non voglio, perché poi si offende (parlando di Renzi). C’è uno che non ha mai lavorato e uno che ha fatto di tutto: città, televisioni. Berlusconi ha tanti difetti, ma i pregi sono di più. Quando Renzi raggiungerà l’età di ottant’anni e Berluscioni ne avrà centoventi sarà ancora impossibile fare il paragone, perché nel frattempo Silvio sarà diventato altre tre volte presidente del Consiglio, avrà preseduto altri tre G47, quindi la domanda è improponibile”. La riforma Costituzionale? “C’è qualche problema di tempi, ma si farà. C’è tempo fino al 2018 per farla”, risponde ironico. Poi uscendo cambia linea sulle critiche rivolte all’accordo tra Renzi e Berlusconi, e afferma: “Il Patto del Nazareno fa bene all’Italia. Per me quella con Berlusconi è una passione, quella con Renzi è un conflitto continuo”. Alla rinione dei deputati di Forza Italia (nella quale si chiederanno forse le sue dimissioni da capogruppo) andrò con il solito spirito costruttivo. E all’ennesimo tentativo di farlo rispondere sulle dichiarazioni del collega Romani, riparte lo show: “Tu sei un provocatore inutile”, dice Brunetta al fattoquotidfiano.it, e per salutare i cronisti rilancia: “Fatevi pagare di più, siete bravi, perché fate domande intelligenti, siete anche precari, lo dico con il cuore”  di Manolo Lanaro