Uno scialpinista è morto dopo essere stato travolto da una valanga nei pressi di La Salle, vicino a Courmayeur, in Val d’Aosta. La vittima si chiama Franco Millo e il suo corpo è stato recuperato nella zona della Testa dei Fra, sotto cinque metri di neve. Il Soccorso alpino valdostano ha poi portato il cadavere nella camera mortuaria di Courmayeur. Le ricerche di Millo erano iniziate in mattinata, quando è stata segnalata la valanga.

La Guardia di Finanza di Entreves ha indagato sull’accaduto e, ricostruendo la dinamica dell’incidente, dopo aver ascoltato i diversi testimoni che erano sul posto, ha stabilito che la valanga è stata provocata dal passaggio dello stello Millo. L’uomo era in escursione con altri scialpinisti. Tutti avevano raggiunto la cima della Testa dei Frà (2.818 metri) con l’obiettivo di scendere verso il vallone di Vertosan, per poi risalire con le pelli di foca sul versante di La Salle. Lui è sceso per secondo e, forse dopo aver tagliato la discesa in un punto diverso rispetto agli altri, è stato travolto dalla valanga. La massa di neve è scivolata lungo il pendio, accumulandosi in una piccola zona di piano, dove ha raggiunto un’altezza di sette metri. La vittima era dotata dell’apparecchio Artva, utilizzato per rintracciare le persone sotto le slavine.

Sono salvi, invece, i due scialpinisti travolti da una slavina a Racines, in Alto Adige. Entrambi sono stati recuperati e trasportati agli ospedali di Bressanone e Vipiteno grazie agli elicotteri dell’Aiut Alpin e della protezione civile Pelikan 2. Sul posto è intervenuto il Soccorso alpino, impegnato a poca distanza in una campagna di sensibilizzazione sul rischio valanghe. In Valle Aurina, sempre nell’altoatesino, ne è stata registrata un’altra il giorno dopo quella che ha causato la morte di due persone e il ferimento di altre due.