Ultimo giorno delle “quirinarie” online lanciate da Il Fatto Quotidiano per scegliere il successore di Giorgio Napolitano. Le votazioni si chiuderanno questa sera, ma i votanti hanno già chiaro il nome del presidente della Repubblica ideale. E’ quello di Stefano Rodotà, giurista, già vincitore della consultazione lanciata dal blog di Beppe Grillo in occasione dell’ultima elezione del capo dello Stato. Rodotà conquista 16.878 voti e si piazza primo in classifica davanti all’ex magistrato Ferdinando Imposimato (7273). Terzo classificato, con 3936 preferenze, il giurista Gustavo Zagrebelsky. Subito dietro Romano Prodi (3.751) ed Emma Bonino (3.107).

Al sesto posto si piazza un’altra donna, la giornalista Milena Gabanelli che ottiene 2.459 voti. Seguono due magistrati: il pm di Palermo che indaga sulla trattativa Stato-mafia, Antonino di Matteo (2095) e il procuratore aggiunto alla procura di Reggio Calabria Nicola Gratteri (1728). Poco distante, con 1568 voti, l’ex procuratore capo di Torino Gian Carlo Caselli.

Una manciata di voti di distanza troviamo il fondatore di Emergency Gino Strada, votato da 1442 lettori. Alle sue spalle lo scrittore Fulvio Abbate (1091). Al dodicesimo posto troviamo la sorpresa di queste “quirinarie”, il conduttore televisivo Giancarlo Magalli (1066). Al tredicesimo posto un altro scrittore, Umberto Eco (613). L’exploit di Magalli fa scendere in classifica anche Lorenza Carlassare (517) e i due esponenti del Pd: Rosy Bindi (331), presidente della commissione antimafia e l’ex segretario Pierluigi Bersani (285).

In coda si piazza il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi (268), Salvatore Settis (221), Marco Travaglio (212 voti, ma non candidabile perché giornalista de Il Fatto Quotidiano) e Carlo Petrini (210). Esce invece dalla lista dei 20 nomi Beppe Grillo.

Lunedì è previsto lo “spoglio” e da martedì 20 partirà il ballottaggio finale. Raccolti 58964 voti.