In queste pagine – come alcuni di voi avranno notato – spesso e volentieri ci si sofferma sulla musica intercorsa tra il 1977 e il 1984. Erano gli anni del Post-Punk, un periodo in cui la musica riusciva nuovamente a reinventarsi mediante una catarsi dalla quale ancora oggi il carrozzone musicale ne subisce i crismi.

A tale riguardo esiste in Italia una scena variopinta, in grado di attingere ineluttabilmente a quelle sonorità: gruppi disseminati in tutto il territorio, abili nel celebrare “antiche parabole” e, nel limite del possibile, attualizzarle.

Abbiamo incontrato i DelendaNoia, band di Reggio Emilia, al secolo Massimo Canu e Violara Tanda.

DelendaNoia

Ragazzi, vediamo quanto conoscete la storia… parliamo di Post-Punk.

Beh! Sicuramente è un periodo a noi molto caro. Sono stati anni in cui venne cambiata radicalmente l’attitude sul fare musica. Come certo saprai il Punk ha sovvertito i vecchi stilemi in maniera indelebile, creando un vero e proprio punto di rottura…

Una sorta di caos in grado di riportare il tutto vicino allo zero…

Vediamola così, un nuovo punto di partenza, da cui una folta schiera di musicisti ha dato vita a svariate forme di sperimentazione musicale.

Possibile sostenere che in quell’esatto momento non si ebbe piena coscienza di ciò che si stava realizzando?

Tutto può essere. Di certo c’è che quello fu un momento storico fiorente, intercorso in un arco di tempo breve, se vogliamo… ma ciò che è scaturito negli anni seguenti lo ha definitivamente consacrato. Se facciamo una riflessione, la maggior parte della musica che si ascolta oggi ha fondamenta ben radicate in quel periodo. Difficile dissentire…

Molliamo la storia e veniamo al presente. Chi sono i DelendaNoia?

I DelendaNoia sono nati all’inizio del 2010 un po’ all’improvviso; dopo svariate esperienze, il desiderio era quello di avere un progetto tutto nostro. Abbiamo così posto le basi del nostro progetto trovando un accordo con Discodada Records, un’etichetta discografica che ha saputo inserirci da subito nel contesto giusto.

Quali sono i principali motivi ispiratori del progetto? Si è parlato di Post-Punk, proviamo ad entrare nello specifico.

Il tutto è abbastanza chiaro. Siamo legati alla new-wave dei primi anni ottanta… siamo cresciuti in quel periodo e quelle sonorità ci appartengono e ci traducono.

Per il vostro secondo album vi siete affidati alle logiche di Musicraiser, com’è andata?

Abbiamo deciso di affrontare una campagna di crowdfunding su Musicraiser per realizzare il nostro secondo album. Per noi è stata una sfida, abbiamo avuto l’opportunità di misurarci con noi stessi e metterci in discussione. È stato un periodo molto impegnativo ma alla fine siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo.

In corso d’opera, durante l’avanzamento delle percentuali, che cosa avete provato? Sapere che così tanta gente crede in voi cosa può suscitare?

Ringraziamo tutti i raiser che ci hanno voluto aiutare e supportare nel percorso sin da subito, infatti, dopo una settimana, avevamo raggiunto un quarto di quello che avremmo dovuto raggiungere in due mesi. Così i ragazzi di Musicraiser ci hanno dato la possibilità di esibirci al MEI lo scorso Settembre.

DelendaNoia … un nome evocativo, qual è l’origine?

Il nome nasce dal fatto che, quando abbiamo deciso di dare vita al progetto, ci stavamo letteralmente annoiando (artisticamente). Inoltre volevamo un nome che contenesse in maniera indiscutibile la condanna della noia stessa. Quindi dal latino “delenda” noia: bisogna distruggere la noia.

Così come per i gruppi synth pop 80 anche per voi l’estetica è parte integrante del progetto…

L’estetica oltre ad essere parte integrante del progetto è un vero e proprio elemento fondamentale. Cerchiamo di trasmettere una comunicazione visiva e musicale allo stesso tempo. Ma è una cosa che nasce da noi, ci piace curarne i diversi aspetti in generale.

Ritorniamo… al futuro. Suonerete a Parma questa sera (sabato 17 gennaio 2015) dentro Endenocte, aprirete il concerto dei The Frozen Autumn; cosa dobbiamo aspettarci?

Siamo molto contenti di suonare anche quest’anno alla serata Endenocte, aprire per i Frozen è motivo di grande orgoglio per noi, vuol dire, infatti, aver lavorato bene, con persone che hanno creduto in noi fino in fondo. Per quanto riguarda il live… ci saranno diversi brani nuovi in scaletta che faranno parte del prossimo album.

Album che dovrebbe uscire in autunno…potete dirci verso quale direzione la musica dei Delenda Noia sta andando?

Uscirà a ottobre e non vediamo l’ora. Ci saranno dieci canzoni! Diciamo che per i suoni siamo ripartiti da dove avevamo lasciato, cioè dall’ultimo brano di NoiaEstEtica, con colori e ambient più freddi. Abbiamo cambiato qualcosa senza stravolgere il progetto e cercando di non essere uguali a prima.

Ragazzi in questo blog ci si saluta dopo aver fornito le proprie 9 canzoni 9, che ne dite?

Eccole, diciamo che la scelta è difficile ma queste hanno in effetti segnato il nostro percorso!

9 Canzoni 9 … dei DelendaNoia

Lato A

Godi • Faust’O

The Voice • Ultravox;

Per Elisa • Alice

Never Let Me Down • Depeche Mode

 

Lato B

A Forest • The Cure

Some Girls Are Biggen Than Others • The Smiths

Passion of Lovers • Bauhaus

Perfect Day • Lou Reed

Polvere • Enrico Ruggeri

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