Vivace battibecco tra il giornalista de Il Fatto Quotidiano, Fabrizio d’Esposito, e il deputato Pd Andrea Romano, nel salotto di Myrta Merlino, “L’aria che tira”, su La7. Tema dello scontro: la figura di Giorgio Napolitano, lodata dal parlamentare del Partito Democratico, che così giustifica il recente calo di popolarità del capo dello Stato: “Tutti i leader politici, come Beppe Grillo, hanno avuto un crollo negli ultimi mesi, proprio perché c’è questo sentimento di sfiducia profonda nei confronti delle istituzioni e della politica. Per fortuna il comportamento del Quirinale e della presidenza del Consiglio non è soggetto all’andamento dei sondaggi”. “La gente non è stupida” – puntualizza d’Esposito – “quello di Romano è un giudizio di sistema e di palazzo. Credo che l’errore del capo dello Stato sia stato quello di arrogarsi il diritto di dire che la sua soluzione per la crisi italiana era quella di imporre un governo tecnico. Bersani peraltro voleva il voto”. Scoppia la polemica in studio tra la firma del Fatto e Romano, che parla di “dietrologie”. D’Esposito continua: “Penso che la gente che ha dato questo giudizio su Napolitano non abbia digerito la scelta che noi da 3 anni viviamo in una sorta di democrazia sospesa. Si è inventato la pantomima degli 8 saggi, che hanno fatto le “cartuccelle” con le riforme per allungare i tempi e consentire l’ingresso di Enrico Letta”. Romano ribatte: “Rispetto l’opinione del Fatto, di Grillo e di una parte di Forza Italia, ma voi volevate il ‘tanto peggio, tanto meglio’, cioè volevate che l’Italia si bloccasse